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Prevenzione e assicurazione: due facce della stessa protezionePrevenzione e  assicurazione: due facce della stessa protezione - Ondaweb TV

La suggestiva cornice dell’Archivio di Stato di Caserta, presente nella Reggia vanvitelliana, ha ospitato il convegno “Prevenzione e assicurazione, due facce della stessa protezione”, registrando una partecipazione numerosa e attenta di professionisti della sanità, operatori del settore assicurativo e cittadini.

L’iniziativa, promossa da “Berrino – servizi assicurativi e finanziari”, storica realtà con sede a Caserta, ha posto al centro il tema della prevenzione come asset strategico per la tutela della salute e per la sostenibilità del sistema sanitario, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche.
Ad aprire i lavori è stato Vincenzo Berrino, titolare di “Vibe Srl”, il quale ha sottolineato come il Servizio Sanitario Nazionale e la sanità integrativa rappresentino due facce della stessa medaglia. Secondo Berrino, la sinergia tra pubblico e privato è oggi indispensabile per garantire maggiore copertura e tranquillità ai cittadini, valorizzando al contempo il contributo dei  professionisti nel promuovere corretti stili di vita come elementi determinanti per il benessere quotidiano.
Alfonso Bencivenga, direttore della UOC di Diagnostica per immagini e Radiologia interventistica dell’AORN San Pio di Benevento, ha evidenziato il carattere divulgativo dell’iniziativa, pensata per informare anche chi non appartiene al settore sanitario sull’importanza della prevenzione, non solo in ambito oncologico ma anche per tutte le patologie croniche. Sul piano scientifico, Bencivenga ha illustrato i dati dell’incidenza delle principali patologie oncologiche e cardiovascolari, soffermandosi sui numeri della mortalità. Particolare attenzione è stata dedicata alla distinzione tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria, con un focus sui
fattori di rischio modificabili legati alle abitudini di vita, come il fumo, l’alimentazione e l’attività fisica, evidenziando come interventi mirati possano ridurre significativamente il rischio di insorgenza delle malattie.
Nel suo intervento, Elisabetta Carfora, direttore della UOC di Senologia dell’AORN San Pio di Benevento, ha posto l’accento sull’importanza della prevenzione e dello screening per il carcinoma della mammella, il tumore femminile più frequente e più letale. Nonostante i progressi terapeutici abbiano portato a un incremento della sopravvivenza superiore al 6%, la specialista ha ribadito la necessità di sensibilizzare tutte le donne a partecipare ai programmi di screening organizzati. «La diagnosi precoce - ha spiegato - consente interventi più efficaci e offre maggiori possibilità di guarigione, rappresentando uno strumento fondamentale per affrontare una patologia ancora fortemente temuta.

 

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