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Il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Salerno esce fuori dalle proprie aule. Un esempio di didattica esperienziale ed immersiva a costo zero per gli studenti della laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, che in questi giorni sono a Ecomondo, la più importante fiera italiana della green e circular economy che riunisce a Rimini, fino ad oggi 6 novembre 2026, più di 1.800 marchi espositori.

La trasferta rientra nel corso di “Bonifica dei siti contaminati” della laurea magistrale in “Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio”: tra gli stand dei principali produttori, gli studenti Unisa possono entrare in contatto diretto con le tecnologie e le soluzioni più innovative per il risanamento di suoli e acque sotterranee.

Il Professore Vincenzo Belgiorno, Ordinario di Ingegneria Sanitaria Ambientale e titolare dell’insegnamento, fissa gli appuntamenti con le grandi aziende del settore, tra cui Eni, GreenThesis, Veolia e discute con loro dal vivo, in modo interattivo, sulle tecnologie esposte e la presentazione di interventi realizzati. Gli studenti interrogano i tecnici e confrontano quanto studiato in aula con le scelte progettuali in un intervento reale. Viaggio, pernottamento, ristorazione e ingresso in fiera sono coperti dai progetti di ricerca che Belgiorno coordina al Dipartimento di Ingegneria Civile (DICIV).

«Un conto è studiare una tecnologia sui libri, un altro è vederla in funzione e discuterne i limiti con chi la progetta e la mette in essere - spiega il professore Belgiorno - Per un ingegnere il confronto con le grandi aziende è una parte della formazione che il digitale e l’intelligenza artificiale non potranno mai sostituire. Gli studenti si formano su problemi reali e arrivano alla laurea con contatti già avviati e una conoscenza preliminare delle infinite opportunità lavorative del settore. Rendiamo il mestiere dell’ingegnere ambientale più affascinante e facilitiamo l’inserimento nel mondo del lavoro».

Nel corso della visita allo stand della Regione Campania, i giovani hanno incontrato anche l’Assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che si è complimentata per l’entusiasmo verso le nuove tecnologie e l’ampia presenza di studentesse in un percorso che fino, a pochi anni fa, era prerogativa maschile.

«Ecomondo è una delle tante iniziative con cui il DICIV porta la formazione fuori dall’aula – sottolinea il Direttore del Dipartimento, Professore Luciano Feo - In molti altri insegnamenti della magistrale gli studenti svolgono attività pratiche. Il contatto con territorio rappresenta per noi un valore imprescindibile per la ricaduta positiva della nostra ricerca scientifica sulla società e il contesto industriale. Crediamo nel “leaning by doing”: infatti il dipartimento affianca le lezioni in aula con il lavoro sul campo e l’esperienza pratica nei laboratori attrezzati di cui dispone. Allo stesso tempo, attraverso favoriamo le esperienze nazionali e internazionali con un’offerta formativa all’avanguardia».

Il DICIV è tra i Dipartimenti di Eccellenza finanziati dal Ministero nel quinquennio 2018-2022. Nella Valutazione della qualità della ricerca (VQR) 2020-2024 dell’ANVUR il DICIV ha ottenuto l’indicatore complessivo più alto tra i diciassette dipartimenti dell’Ateneo, con più settori al primo posto in Italia. Tra questi c’è l’ingegneria sanitaria-ambientale della divisione SEED, di cui fa parte Belgiorno: prima in Italia tra i dipartimenti di maggiori dimensioni, è ai vertici del settore fin dalla prima VQR (2004-2010).

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