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Ospedale di Battipaglia

L’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia affronta ore cruciali a causa di alcune criticità di natura strutturale emerse di recente. La governance del presidio sanitario ha stabilito l’interruzione temporanea di tutte le attività di ricovero programmato in via cautelativa. Sebbene il monitoraggio costante escluda pericoli imminenti per le persone all’interno della struttura, l’evoluzione dei rilievi ha reso indispensabile l’adozione di provvedimenti logistici straordinari.

Nelle ultime ore l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha ricevuto la relazione preliminare firmata dall’ingegnere incaricato. Il documento evidenzia la necessità di svolgere un’ispezione approfondita sulle componenti dell’edificio soggette a maggiore sollecitazione, un accertamento reso urgente dai primi riscontri effettuati all’interno del reparto di Ostetricia.

Trasferimento dei pazienti e continuità delle cure nei presidi del DEA
Gli esami sulle strutture portanti richiedono indagini di tipo invasivo, incompatibili con il regolare svolgimento delle attività cliniche e con la presenza dei degenti. In ottemperanza alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) e secondo il principio di massima precauzione, l’ASL ha disposto il blocco delle prestazioni programmate e l’avvio del trasferimento temporaneo dei pazienti ricoverati nei settori interessati.

I degenti verranno presi in carico dagli altri nosocomi appartenenti alla rete del Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA), in particolare i presidi di Eboli e Roccadaspide, oltre ad altre strutture limitrofe della rete aziendale. La riorganizzazione punta a garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e la tutela dei pazienti e del personale, consentendo ai tecnici di completare i sopralluoghi nel minor tempo possibile. Le operazioni peritali prenderanno il via nella giornata di domani; l’azienda sanitaria informerà periodicamente la cittadinanza sulla durata dei trasferimenti e sulla portata dei lavori necessari.

Le reazioni del territorio e le richieste delle istituzioni locali
Le misure d’emergenza adottate per l’ospedale di Battipaglia hanno suscitato l’attenzione delle rappresentanze politiche locali per via dell’impatto del presidio sulla rete sanitaria della Piana del Sele. Elio Vicinanza, consigliere comunale di Progetto Civico Italia, è intervenuto sulla vicenda sollecitando interventi rapidi e trasparenza da parte delle istituzioni responsabili e dell’amministrazione comunale guidata da Cecilia Francese.

«Quello che sta accadendo all’ospedale Santa Maria della Speranza non può essere considerato un semplice problema tecnico. Siamo davanti alla progressiva mortificazione di una struttura pubblica di primaria importanza, fondamentale non soltanto per Battipaglia ma per un territorio vastissimo» ha espresso il consigliere in una nota.

Vicinanza ha sottolineato come la situazione richieda una verifica tecnica completa sull’intero stabile e la definizione chiara delle risorse e dei tempi di ripristino, richiamando l’esigenza di tutelare l’utenza: «Dietro ogni reparto interessato, ogni ricovero rinviato e ogni eventuale trasferimento ci sono persone. Ci sono anziani, malati, famiglie già provate dalla sofferenza che non possono essere sottoposte anche al disagio provocato dalle carenze di una struttura pubblica che dovrebbe garantire sicurezza, assistenza e dignità».

L’attacco di Forza Italia: l’interrogazione parlamentare e il nodo dei servizi territoriali
Sulla vicenda è intervenuto anche il coordinatore cittadino di Forza Italia, l’avvocato Carmine Galdi, analizzando il quadro infrastrutturale complessivo e la gestione dei servizi sanitari nel comune.

«L’evacuazione d’urgenza del presidio ‘Santa Maria della Speranza’ e la totale sospensione delle attività sanitarie rappresentano il punto di non ritorno per Battipaglia. Mentre l’ex governatore De Luca e il centro-sinistra facevano passerelle, il nostro ospedale crollava a pezzi. Ma la colpa non è solo regionale: assistiamo alla totale e colpevole inerzia della Sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese. In qualità di Primo Cittadino, la Francese fa parte della Conferenza dei Sindaci, l’organismo che si occupa dell’attività di indirizzo e programmazione sulla sanità territoriale e sull’ospedale. Eppure, in tutte queste situazioni d’emergenza, non ha mai detto una parola e non ha mai messo all’ordine del giorno questo problema vitale. Un comportamento politico assolutamente censurabile da parte di chi dovrebbe essere il massimo garante della salute pubblica, che avviene a totale danno dei cittadini» dichiara Galdi.

Il rappresentante di Forza Italia richiama inoltre l’attenzione sulle verifiche in corso in altre strutture cittadine e sul ridimensionamento della pianificazione territoriale dei fondi PNRR.

«Il gravissimo cedimento in Ostetricia, che segue quello in Medicina, dimostra l’assenza delle verifiche statiche previste dal D.Lgs. 81/08. Siamo di fronte a un corto circuito intollerabile: lo scorso 30 giugno è stato smantellato il Distretto 65 di piazza San Francesco, delocalizzando la Guardia Medica dal centro e trasferendo i servizi nella palazzina antistante l’ospedale, oggi essa stessa sotto verifica tecnica per stabilità strutturale. È inaccettabile che i fondi PNRR non abbiano contemplato alcun recupero per lo storico distretto. Una incapacità di gestione amministrativa che ha visto Battipaglia declassata a Casa della Comunità di tipo ‘Spoke’ (secondaria), mentre il comune di Bellizzi è stato premiato con una struttura ‘Hub’ (principale) e con la sede del COT. Di fronte a questo scippo e al crollo fisico delle strutture, il silenzio della Francese in Conferenza dei Sindaci è una colpa imperdonabile».

In conclusione, Galdi annuncia le iniziative intraprese a livello regionale per fare luce sulle responsabilità e sul futuro dei presidi locali.

«Forza Italia non assisterà passivamente allo smantellamento del diritto alla salute. Abbiamo già attivato i nostri consiglieri regionali Roberto Celano e Mimì Minella, i quali hanno depositato una dura interrogazione scritta al Presidente del Consiglio Regionale Roberto Fico e al Governatore Vincenzo De Luca. Pretendiamo risposte immediate sulle responsabilità dei cedimenti, sulla sicurezza dei plessi e sulle misure straordinarie per sopperire a un disservizio che mette in ginocchio l’intera Piana del Sele».

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