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Il Portico - Sicurezza urbana, a Cava de’ Tirreni nasce il progetto ...

Lo Spazio Pueblo organizza la prima edizione del Pueblo Classic Festival “Ritorno a Teatro”, che richiama l’antico uso del nostro Palazzo di Città. Infatti, è stato un tempo un teatro d’opera, il Teatro Giuseppe Verdi di Cava de’ Tirreni, attivo tra il 1878 e 1946, prima di essere trasformato nell’edificio che oggi conosciamo. Alcuni segni del glorioso passato sono ancora oggi evidentissimi, come il porticato antistante l’ingresso ed il foyer.

La storia di un teatro di città ha radici profonde nella nostra storia, ed è curioso notare come la sua vicenda sia indissolubilmente legata a quella della sede del comune: una sede teatrale a Cava era già attiva dai primi anni del ‘700, presso la casa comunale in via della Repubblica, che fu sede del comune fino al secondo dopoguerra. Nel 1860 il sindaco Pasquale Atenolfi mostra la volontà di realizzare un grande teatro per Cava “per la sua quasi completa civilizzazione”, per essere frequentato dai cittadini e dai turisti che visitavano la valle metelliana. Grazie agli sforzi quasi ventennali del sindaco Giuseppe Trara Genoino, nel 1878 viene inaugurato il Teatro Municipale, che nel 1909 viene dedicato al celebre compositore Giuseppe Verdi. La vita del teatro è inizialmente molto ricca, negli anni troviamo rappresentate opere di Giuseppe Verdi, come “Il ballo in maschera” ed “Ernani”, il “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti,

e passano per la città grandi compagnie teatrali come quella di Luigi Duse e di Davide Petito. Purtroppo, a causa degli ingenti costi di mantenimento e delle due guerre mondiali, il Teatro Verdi giunge verso la fase finale della sua parabola esistenziale: viene utilizzato per le adunanze fasciste durante la dittatura, poi diventa cinema ed infine, in forte stato di abbandono negli anni ’40, viene trasformato nel 1946 nella nuova sede del comune.

Il resto è storia relativamente recente, con l’ampliamento del Palazzo di Città e conseguentemente la fine del teatro cittadino. Da qui nasce il Pueblo Classic Festival “Ritorno a Teatro”: tre appuntamenti dedicati alla musica classica per riportare l’ascolto fuori dalla logica dell’élite e dentro una dimensione pubblica, aperta e accessibile. Non un’operazione nostalgia, ma un'occasione per riportare la musica in un luogo che nasceva per accoglierla e per restituire alla città, anche solo per qualche ora, uno spazio che ha rappresentato una parte importante della memoria collettiva cittadina. Il festival è completamente autofinanziato ed autorganizzato e la nostra scelta di mantenerlo gratuito ed aperto a tutti, è una scelta profondamente politica. Crediamo che il teatro, la musica e la cultura non debbano essere un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti.

Tre appuntamenti per tornare ad ascoltare insieme e riportare la musica dove ha senso che stia, e cioè tra le persone:

30 aprile - ore 18:00 “Echoes of a Dance”
Milica Lawrence (pianoforte), con musiche di Scarlatti, Clementi, Ricordi, Albéniz, Falla, Skalkottas, Saygun e Camilleri. Il concerto sarà aperto dal giovanissimo pianista maltese Andy Falzon.

14 maggio - ore 18:00
Valentina Iannone (canto), Marina Pellegrino (pianoforte), con musiche di Puccini, Verdi, Thalberg, Rota e Tosti.

9 giugno - ore 18:00
Giada Campione (canto), Aleandro Giuseppe Libano (pianoforte), con musiche di Verdi e Donizetti.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare e a riappropriarsi, insieme, di uno spazio che appartiene alla memoria e al futuro della città.

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