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Borrelli: “La gente non comprende che il rispetto della legalità è il  presupposto dell'uguaglianza di tutti”.

In apertura della sua XIII edizione, l’associazione culturale di Vietri sul Mare “La Congrega Letteraria” invita al dibattito “ARCANA IMPERII: segreto e libertà di parola nella vita collettiva”. Un momento di confronto civico, politico e giurisprudenziale diretto da tre voci autorevoli.

A questo primo appuntamento del programma di quest’anno, dialogheranno con il pubblico: Giuseppe Borrelli, Procuratore della repubblica di Reggio Calabria (già procuratore di Salerno) con intervento a tema: “Usi e abusi del segreto istruttorio”;  Francesco Schiaffo, docente di Criminologia e di Diritto penale all’Università degli studi di Salerno con intervento a tema: “Libera manifestazione del pensiero e reati di opinione”;  e Roberto Miraglia, docente di Filosofia e Teoria dei linguaggi all’Università di Milano-Bicocca cui spetterà introdurre i temi e trarre le conclusioni finali; dopodiché la parola verrà lasciata agli interventi dal pubblico. L’evento, con i saluti istituzionali del sindaco dott. Giovanni de Simone e dell’assessore alla cultura avv. Daniele Benincasa, si avvarrà della moderazione del giornalista Aniello Palumbo. L’appuntamento è per domenica 18 gennaio, ore 18:00 presso l’Aula Consiliare del Comune, c.so Umberto I n.83, Vietri sul Mare (SA), con ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’evento è pensato e organizzato in stretta collaborazione con il Comune di Vietri sul Mare e la Pro Loco di Vietri sul Mare.
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Almeno a partire dalla battaglia contro la monarchia assoluta, la riflessione sulla politica ha sempre enfatizzato l'importanza della libertà di opinione e della libera circolazione delle informazioni attraverso la stampa. Coerentemente, censura e segreti di stato sono sempre stati visti come la madre della corruzione, del nepotismo e degli abusi amministrativi nella migliore delle ipotesi, e dell'arbitrio e della tirannia nella peggiore dei casi.
L’incontro vuole considerare queste tematiche dal punto di vista opposto, ossia prendere atto che un esercizio del potere totalmente trasparente è impossibile, ma che eventuali restrizioni alla circolazione delle informazioni sono al più un male necessario e vanno adottate solo e nella strettissima misura in cui non vi è alternativa.

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