servizio di RAIMONDO ADAMO

Risultati immagini per Associazione Campania Danza KOSMOGRAPH

Kosmograph è un’azione scenica che, sciogliendo i nodi di una imbarazzante quanto contraddittoria narratività drammatizzata di tante pagine pirandelliane, si risolve in un flusso di immagini-azioni tendenti a recuperare la profonda costruzione paradossale e ambivalente, inquieta e inconscia del suo immaginario.

Il titolo è preso in prestito da uno dei suoi romanzi più belli ma meno conosciuti, “I quaderni di Serafino Gubbio, operatore”. Un romanzo straordinario sul cinema che in quegli anni (siamo nei primi decenni del novecento) muove i primi passi per affermarsi quale nuovo ed efficacissimo strumento artistico per un pubblico sempre meno elitario e popolare.

In un serrato confronto tra il corpo teatrale e il corpo cinematografico, lo spettacolo intende approfondire i rapporti nuovi tra la realtà e l’immaginazione in un universo artistico che si sta ripensando radicalmente rispetto a una tradizione che non regge più e cede sotto i colpi di uno spirito iconoclasta e avanguardista che ne determinerà il suo definitivo tramonto.

Ad una dismissione quasi totale della parola, impossibilitata ormai a dare senso ad una troppo usurata comunicazione, si contrappone, qui, la necessità e il bisogno di sostituirla con una nuova sintassi e grammatica visiva che sappia ridare nuovo slancio e motivazione a noi uomini di questa tarda modernità.

Nel momento in cui tutto sembra congiurare contro l’uomo a favore di una realtà post-umana, ci è sembrato opportuno ritornare al Pirandello ultimo dei “Giganti” e alla sua dolente e inconclusa poesia.