Ben 76 giorni di cammino, 76 tra paesini, città, borghi visitati, 1600 i chilometri percorsi. Il viaggio di Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE è terminato oggi ai Templi di Paestum. Ad accoglierla tante guide, tanta stampa, l’Amministrazione Comunale di Capaccio, guidata dal sindaco della città dei Templi, Francesco Palumbo.

Al suo arrivo, con il grande carisma che la contraddistingue, Vienna Cammarota, Guida AIGAE, ha trascinato il sindaco in un emozionante trekking dinanzi ai Templi di Paestum e con tanto di bastoncini in mano.  “A Vienna le chiavi della Città dei Templi. Vienna Cammarota sarà cittadina onoraria di Capaccio-Paestum, questo annuncio lo faccio oggi – ha affermato il sindaco Francesco Palumbo, alla stampa appena Vienna è arrivata ai Templi – anche perché  Vienna è il secondo camminatore, dopo Goethe , a raggiungere Paestum sul percorso del Gran Tour. E’ un’emozione ricevere chi ha avuto tanto coraggio e soprattutto chi ama tanto l’ambiente. Questo è un esempio di come possiamo mettere insieme turismo, ambiente, cultura salute. Un camminatore è un innamorato della cultura e dell’ambiente ed è su questo che dobbiamo basare l’economia del nostro territorio. Un grazie a Vienna Cammarota e ad Aigae , l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE” .

Accolta da tanti  bambini che in questo modo hanno conosciuto Goethe.

“Io non mollo – ha dichiarato Vienna Cammarota al suo arrivo – ed ora, dopo una pausa, il mio obiettivo è proseguire per la Sicilia. Proseguirò per la Sicilia dove arriverò in Primavera. Ringrazio AIGAE, tutte le Guide Ambientali Escursionistiche, il Presidente Stefano Spinetti ed il Vice – Presidente, Filippo Camerlenghi . Come fa un’amante ho seguito Goethe. Sono emozionatissima perché Goethe in un secondo momento amò i Templi di Paestum , in quanto cultore dell’Antichità”.

Ecco l’appello forte ai giovani:  “Voglio rivolgere un appello forte ai giovani – ha proseguito Vienna Cammarota, al suo arrivo -  dio viaggiare e non farlo solo con la mente ma con il cuore. Con la mente è solo uno spostamento. Fate in modo che le vostre emozioni siano davvero delle emozioni e vivete il territorio che state attraversando, perché quel territorio è emblema di periodi storici e dunque è nostra memoria storica scolpita nel tempo. Ai giovani chiedo di lasciare tablet, computer, telefonini e volgere lo sguardo a ciò che ci circonda e guardare negli occhi chi è al nostro fianco. Ai giovani chiedo di parlare, dialogare e di nutrire emozioni vere. Avvicinatevi alla conoscenza, alla cultura, alla lettura. Io dopo una giornata di fatiche fisiche e mentali, dopo aver fatto 25 ed anche 30 chilometri, la sera leggevo sempre ed imparavo cose nuove grazie alla lettura in questo caso di Goethe con il suo libro “Viaggio in Italia”. Giovani andate oltre i luoghi comuni, incontratevi per leggere e confrontare i vostri pensieri. Ecco il vero viaggio è anche nella conoscenza dei pensieri. Io in questi 80 giorni ho conosciuto tante storie, ho riscoperto e trovato luoghi dove Goethe è stato ma ho conosciuto tante storie diverse, di italiani, stranieri, tedeschi, austriaci, abitanti della Repubblica Ceca. Per me era diventata una cosa così quotidiana discutere con la gente che incontravo che lasciarli senza parlare sarebbe stato un vuoto. Loro, tutte le persone incontrate mi hanno arricchito dentro. Ho conosciuto ed ascoltato moltissime storie personali. Ecco viaggiare è questo: incontrarsi”.

Poi tutti ai Templi di Paestum in tutto il loro splendore . Il sindaco Palumbo ha fatto trekking con Vienna fino ai Templi . “Avere le chiavi di Capaccio – Paestum mi fa sentire ancora più responsabile nei confronti di questo territorio – ha continuato Cammarota – e sono riconoscente ad AIGAE anche perché stiamo ottenendo risultati politico – istituzionali importanti e senza precedenti. Faremo di tutto per essere all’altezza per portare in alto anche questi contesti territoriali”. In Germania aiutata da una giornalista della DPA. Cammarota ringrazia la stampa italiana ed internazionale tutta.  “Un  grazie grande a tutta la stampa italiana – ha concluso Cammarota – a tutti i i giornali, nessuno escluso, a tutte le agenzie nessuna esclusa, perché senza la stampa nulla sarebbe stato possibile. Un grande grazie a tutte le tv italiane ed estere, in particolare alla Rai che ha seguito davvero con grande emozione il mio percorso e spero possa continuare a farlo, ma ringrazio anche RadioFrancigena, i giornalisti di @altropensiero che hanno quasi tutti i giorni registrato e pubblicato i miei pensieri con grande professionalità. Ringrazio i tanti siti web, i giornali nazionali ed internazionali, tutte le agenzie, Ansa, Adnkronos, Askanews, Agi, Dire, 9 Colonne, il Velino.  Ringrazio il Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero, Mattino, La Stampa, Avvenire, Resto del Carlino e tutti, tutti i giornali. Una sera ero in grande difficoltà ed ero in Germania, sulle sponde di un lago. Sono stata aiutata da una giornalista tedesca della DPA che il giorno prima aveva realizzato uno splendido servizio ripreso da tutti i network. Ringrazio l’APA , agenzia austriaca che ha dato con uguale professionalità spazio alla mia impresa ed ai miei racconti. Senza di voi nulla sarebbe stato possibile”. Ricordiamo brevemente il percorso. 

Vienna Cammarota, anni 68, Guida Ambientale Escursionistica è la prima donna al mondo che ben 231 anni dopo, ha fatto a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe.

L’intellettuale tedesco partì il 3 Settembre del 1786 da Karlovy Vary cittadina termale della Boemia e con il suo Viaggio in Italia, divenuto libro ben 30 anni dopo, esportò il mito del Bel Paese nel mondo. Goethe raccontò il territorio italiano in tutti i suoi aspetti dalla geologia alla gastronomia, dalle piante ai monumenti. Una sola donna ha fatto il viaggio a piedi : Vienna CAMMAROTA, partita alle 6 del mattino del 28 Agosto sempre da Karlovy Vary. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania. Oggi ha concluso a Paestum. Poi in Aprile arriverà in Sicilia.

La crisi fisica a Passignano sul Trasimeno in Umbria:  “Quando arrivai a Passignano sul Trasimeno stavo per lasciare tutto – ha concluso Cammarota – ero davvero stremata, crampi, piedi che tiravano e soprattutto le ossa che non sentivo più. Il corpo mi stava lasciando. Ho temuto il peggio. Ha prevalso la forza del pensiero ed ha prevalso la voglia di raccontare e di stare con gli altri per divulgare la conoscenza”.