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Abituali, come ogni anno, si ripresentano i problemi per le società sportive cittadine. La parola programmazione nella loro gestione non può esistere , ogni anno devono “lottare” per ottenere spazi su strutture comunali vecchie, con pessimi servizi per gli atleti e per coloro che vogliono osservare le loro gesta.

La situazione delle strutture sportive cavesi è presto descritta: impianti sportivi inesistenti e quei pochi che ci sono, tutti costruiti nel secolo scorso, vengono gestiti malissimo. Nessuno degli sport praticati a Cava de Tirreni, e nessuna delle associazioni che si prende cura dei nostri giovani è esente dai problemi, oramai endemici, di spazi che consentano di praticare sport in maniera degna e sicura. Nel luglio scorso si è tenuto un incontro con l’assessore al ramo che in maniera molto boriosa presentava il nuovo regolamento per gli impianti sportivi. “Abbiamo voluto questo incontro – affermava il Consigliere Canora – perché riteniamo debba esserci sempre la massima condivisione e partecipazione alle scelte che fa l’Amministrazione, proprio perché vanno a incidere su chi fa tanti sacrifici per i giovani e la pratica sportiva a tutti i livelli e il nostro compito è quello di fornire il miglior servizio possibile”. Appunto sacrifici da parte di persone che amano lo sport, cercano attraverso di esso di dare una opportunità a tanti giovani cavesi. Solo la loro passione non li fa smettere. Fu un incontro a senso unico dove i presenti potevano solo ascoltare e quindi non denunziare il contrasto tra le inefficienze presenti e riscontrabili con le promesse dell’assessore. La situazione attuale non è variata rispetto alle difficoltà incontrate lo scorso anno. Per il calcio resta sempre fruibile una sola struttura quella di Pregiato intasata e sempre poco ospitale per quanti seguono le sorti della propria squadra e con un impianto di illuminazione molto scarso. Le altre due (S.Lucia e S.Pietro) permangono i problemi orami storici, con il perdurare della mancata sorveglianza da parte dell’amministrazione comunale che una volta assegnate le strutture ai privati non ha vigilato sulle loro condizioni, sulla gestione delle stesse e sul rispetto del contratto. E che dire della situazione delle Palestre? Ci risulta che l’unica palestra attualmente funzionate è solo quella di San Pietro ed ovviamente tutte le società hanno avanzato richiesta per la fruizione della struttura. Ricordiamo all’Amministrazione, ed in particolare all’Assessore, che attualmente la squadra di Tennistavolo porterà in giro per il Centro Sud il nome di Cava de’ Tirreni militando nel campionato di B1 Nazionale ,campionato importante perché il confronto sarà con grandi città. Attualmente, e speriamo di sbagliarci, ci risulta che non hanno ancora una “casa” un luogo dove poter effettuare gli allenamenti e dove poi ospitare le squadre avversarie. L’Associazione Cava5stelle Libro Bianco chiede quindi con forza che le strutture cittadine tornino ad essere a disposizione dei cittadini, dei tanti giovani e delle tante società sportive che, al momento sono costrette a calendari impossibili per alternarsi nell’uso delle pochissime strutture fruibili e/o sono costrette addirittura ad emigrare fuori città e si augura che particolare attenzione venga posta nella equa e giusta suddivisione dei pochi spazi disponibili tra le varie società.