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La seconda giornata della 22/a edizione del Negro è quindi dedicata a una commistione di suoni, tradizioni e melodie, ovvero i “pilastri” del percorso del festival negli ultimi due decenni.

Alle ore 21 si comincia proprio con “Antro Suono”, il palco montato all’interno delle Grotte, dove in acustica si esibiranno – in un coraggioso esempio di dialogo tra uno strumento arcaico e primordiale e un gioiello della raffinata liuteria settecentesca - Alfio Antico e Amedeo Ronga, in “Semu soli, semu tutti. Concerto per voce, tamburi e contrabbasso”, perfettamente in equilibrio tra filosofia e spiritualità. Alle ore 22.30 il palco principale, nel piazzale antistante le Grotte, viene invece affidato alla Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di 14 elementi con strumenti organici europei e africani, e un utilizzo delle voci e del contrappunto con la doppia valenza del confronto tra tradizione musicale colta europea e il ricco patrimonio ritmico africano. Tutto ciò sarà propedeutico all’interiorità calda e magmatica di Enzo Avitabile, artista che ha visto esplodere la sua fama, da quella originaria, nazionale e radicata nel rock partenopeo, a quella internazionale grazie ai recenti riconoscimenti che gli giungono anche dal mondo dell’arte cinematografica: a cominciare dal David di Donatello per la colonna sonora e miglior brano per il film di Edoardo De Angelis “Indivisibili” fino alla sua partecipazione nel docufilm a lui dedicato dal grande regista Jonathan Demme, recentemente scomparso. Nel concerto che chiuderà la prima giornata del Festival, Avitabile sarà accompagnato dai Bottari di Portico, con cui presenterà il suo ultimo lavoro discografico. L’Ultima giornata del Negro Festival (27 agosto) porta invece sul palco nel cuore delle Grotte i giovani vincitori del Premio Parodi di Cagliari, ospiti di diritto del Festival, “I pupi di Surfaro”, un energico trio che aggiorna la lingua siciliana incrociandola alla retorica dell’hip pop, tra denuncia sociale e ritmica moderna, per una nuova sensibilità civile. A seguire, sul palco principale, gli Osanna e il Banco Del Mutuo Soccorso. Una sequenza eccezionale con le due anime fondanti di quel leggendario movimento musicale italiano, esploso negli anni ’70 che, insieme a nomi come Pfm, alle Orme e New Trolls, per indicarne alcuni, ha saputo portare la nostra musica più creativa e completa ai vertici del rock internazionale, affiancando fenomeni come i Genesis e gli Yes.