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La Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania chiude il primo semestre del 2017 con un utile di quasi 1,8 milioni di euro.

È solo uno dei dati -tutti positivi e molto significativi- emersi dall’approvazione del bilancio semestrale dell’Istituto di Credito con sede a Vallo della Lucania, avvenuta nei giorni scorsi da parte del Consiglio di Amministrazione. A confermare il trend estremamente positivo della Banca del Cilento ci sono anche i numeri relativi agli Impieghi e alla Raccolta: i risultati complessivi vedono una crescita di oltre 60 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2016, dei quali circa 45 milioni di impieghi e 15 milioni di raccolta. Ottime notizie anche per quello che riguarda il Patrimonio, con dati dai quali ancora una volta emerge la solidità della Banca del Cilento: il CET1 è intorno al 15%, con indici tre o quattro volte superiori al minimo richiesto dalla normativa di vigilanza. I fondi propri hanno superato ampiamente i 64 milioni di euro, e assicurano altri margini per poter crescere ulteriormente ed affrontare le nuove sfide del mercato.

Non a caso la Governance della Banca del Cilento, con in prima fila il Presidente Pasquale Lucibello, la vice-presidente vicaria Rosa Lefante ed il direttore generale Ciro Solimeno, è già proiettata verso il futuro, con la seconda parte del 2017 nella quale si attende non solo il consolidamento dei dati ottenuti ma anche la realizzazione di nuove iniziative già avviate, che porteranno la Banca su nuovi mercati, con una visibilità ancora maggiore.

Grande è ovviamente la soddisfazione da parte di tutto il Consiglio di Amministrazione per gli ottimi risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2017.

“Gli utili sono pari a 1 milione 754mila euro -sottolinea il direttore generale Ciro Solimeno- e rappresentano numeri che si stanno adeguando alla nostra nuova dimensione, dimostrando che ormai l’operazione di aggregazione effettuata un anno fa con la ex BCC di Sassano è stata perfettamente assorbita. La nuova Banca ormai si muove dappertutto con grande agevolezza e con riscontri molto positivi nelle relazioni con i nostri clienti, con i nostri soci, e in generale con tutti i territori. Chi aveva ancora dubbi sui risultati dell’aggregazione li può quindi mettere tranquillamente da parte, perché la nuova Banca è partita e noi siamo già pronti per nuove operazioni. Infatti siamo andati oltre quello che prevedeva il nostro piano industriale, e adesso dovremo ragionare su risultati più positivi del previsto, per adeguare le strategie proprio in relazione ai numeri emersi”.

Per capire la dimensione raggiunta dalla Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania, basta ricordare che è presente in 3 regioni e 4 province, con quasi 6mila soci. L’Istituto di Credito conta circa 150 dipendenti e 23 sportelli in un territorio che abbraccia 107 Comuni: 54 in provincia di Salerno, 39 in provincia di Potenza, 7 in provincia di Cosenza e 7 in provincia di Matera.

“Per quanto riguarda impieghi e raccolta -evidenzia ancora Solimeno- il dato che mi piace sottolineare è che buona parte sono stati realizzati proprio nel Vallo di Diano, a dimostrazione degli ottimi risultati raggiunti attraverso l’aggregazione con l’ex BCC di Sassano”.

Per il futuro prossimo gli obiettivi della Banca del Cilento sono ancora più ambiziosi: “Oltre ad un ulteriore consolidamento in Basilicata -conferma il direttore generale- siamo pronti ad estendere la nostra zona di influenza nel salernitano, perché ormai rispetto a quello che ci viene richiesto dalle comunità locali il Cilento e il Vallo di Diano stanno un po' stretti alla nuova dimensione della nostra Banca. Ci stiamo guardando attorno anche nello stesso territorio valdianese, per ampliare la nostra presenza fisica. Persistono infatti zone che non sono ben rappresentate dal sistema bancario, pur essendo caratterizzate da una ottima presenza di famiglie e di piccole e micro-imprese”.

Proprio al Vallo di Diano sono riservate le considerazioni conclusive del direttore della Banca del Cilento: “Da sempre -afferma Solimeno- penso che il Vallo di Diano sia una zona sottostimata dagli Istituti di Credito, in particolare quelli più grandi. Quello che mi ha maggiormente colpito positivamente di questo territorio è invece la presenza imprenditoriale, diffusa e anche di buona qualità. C’è tanta voglia di fare, e noi certamente faremo la nostra parte: saremo sempre al fianco di chiunque abbia voglia di crescere”.