download 11
 "I dati Svimez sulla frenata al Sud, in particolare in Campania e Sicilia, confermano che c’è bisogno di una terapia d’urto per il Mezzogiorno. Non in chiave assistenziale ma rilanciando gli investimenti. Infrastrutture materiali, come a esempio la messa in sicurezza del territorio e l’alta velocità e capacità ferroviaria fino a Reggio Calabria; infrastrutture immateriali come la digitalizzazione della Pubblica amministrazione, la sburocratizzazione. Misure fiscali, poi, sgravi contributivi contro lo spopolamento delle zone interne". Lo dichiara Federico Conte, deputati di Liberi e uguali.
"Un grande Piano Marshall per il Mezzogiorno - continua il parlamentare -, partendo dalla clausola del 45% degli investimenti, che va rigorosamente rispettata. Con una manovra di questo tipo, si può andare in Europa a chiedere di allentare i vincoli. Non è uno scandalo l’indebitamento in sé. Il 2,4% indicato per il 2019 va bene se le misure sono investimenti che guardano al futuro. Se la spesa è debito assistenziale, non c’è respiro, non c’è visione. Noi lavoreremo in Parlamento, nelle prossime ore, con una serie di emendamenti alla Legge di Bilancio per disegnare con nettezza il nostro segno su una manovra finanziaria che deve essere espansiva e così rischia di essere depressiva.