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Quando un oggetto smette di essere soltanto funzionale e diventa occasione di incontro, riflessione e relazione, il suo significato cambia profondamente. Da questa prospettiva nasce “Questa non è una panchina”, la call for projects promossa dal Parco Filosofico di Anacapri, a cura di Luca Esposito, in collaborazione con la Adler-Ehrnfond-Karlsson Foundation. Il Parco Filosofico di Anacapri rappresenta un luogo speciale in cui natura, filosofia e riflessione sul futuro dell’umanità si incontrano. Ideato dall’economista svedese


Gunnar Adler-Karlsson insieme alla moglie Marianne Ehrnford-Karlsson, il Parco, libero e gratuito, invita i visitatori alla meditazione e alla riflessione, immersi nella macchia mediterranea e accompagnati dalle massime di grandi pensatori, riportate su targhe disseminate lungo i sentieri del bosco.

Il Parco è gestito dalla Fondazione Adler-Ehrnford-Karlsson, ufficialmente registrata come organizzazione senza scopo di lucro e amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da membri italiani e svedesi, a testimonianza del legame internazionale che caratterizza la sua storia e la sua attività. La missione della Fondazione prevede la conservazione e il mantenimento del Parco, così che esso continui a essere uno spazio naturale dedicato alla meditazione, alla contemplazione e alla riflessione.

Altre attività che vengono perseguite dalla Fondazione riguardano la promozione e lo studio del pensiero filosofico sull’Isola di Capri, da sempre crocevia di grandi pensatori provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa “Questa non è una panchina” invita designer, progettisti e creativi a immaginare una panchina site-specific per il Parco Filosofico di Anacapri: non un semplice elemento di arredo, ma un oggetto capace di entrare in relazione con il contesto che lo accoglie, interpretandone il paesaggio, la storia e il patrimonio di pensiero filosofico Il punto di partenza è una riflessione sul valore relazionale della panchina, intesa come elemento che contribuisce a trasformare uno spazio in un luogo. Sedersi, sostare, osservare, incontrarsi: gesti ordinari che, attraverso il progetto, possono acquisire nuovi significati e generare esperienze inedite. La sfida è dunque superare la dimensione puramente funzionale dell’oggetto per esplorarne le potenzialità culturali, simboliche e sociali.

Il Parco Filosofico di Anacapri diventa così il terreno di una ricerca progettuale in cui design e paesaggio dialogano, dando forma a un intervento che sia espressione autentica del luogo e della sua identità. Una chiamata a immaginare il design non soltanto come risposta a un’esigenza pratica, ma come strumento di interpretazione e valorizzazione del territorio.

La call è stata aperta il 7 novembre 2026 e sarà possibile presentare le proprie proposte fino al 7 febbraio 2027. I progetti selezionati saranno individuati il 26 febbraio 2027 in vista della mostra. Per consultare la call completa, conoscere le modalità di partecipazione e inviare la propria candidatura si può consultare il seguente link:

CALL FOR PROJECTS
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/11wKwwUBCdBBctSYlQx_vcorY0xWXc89i

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