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CINETURISMO, QUANDO IL CINEMA VALORIZZA IL TERRITORIO

L’iniziativa “Che spettacolo l’Italia!”, presentata dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in occasione della Festa del Cinema di Roma, costituisce senza dubbio un’interessante quanto innovativa opportunità per promuovere i territori attraverso il cinema e l’audiovisivo.

La comunità professionale resta in attesa di conoscere però, al di là dell’annuncio, l’entità della dotazione del bando, che ci si augura sia adeguata all’ambizioso annuncio.

Il Ministero ha precisato che il budget per il progetto verrà reso noto soltanto dal 10 novembre, ovvero il giorno stesso della pubblicazione del bando.

È tuttavia fondamentale distinguere le attività di promozione delle location cinematografico-audiovisive dalle strategie di sviluppo del “Cineturismo®”: in qualità di ideatore del neologismo “Cineturismo®” (marchio registrato), di ricercatore ed organizzatore culturale, ovvero di primo promotore del fenomeno in Italia, ritengo opportuno sottolineare come oltre 25 anni di studi abbiano evidenziato la necessità di processi strutturati, fondati sull’analisi, sulla pianificazione territoriale e sulla costruzione di un’offerta turistica integrata.

La promozione audiovisiva può favorire l’interesse verso una destinazione turistico, ma rappresenta soltanto una componente di un percorso più articolato. Non ci si deve limitare ad iniziative estemporanee ed occasionali, ma si deve “fare sistema” con una strategia organica, in raccordo tra i due dicasteri competenti, Ministero del Turismo e Ministero della Cultura.

L’auspicio è che le politiche pubbliche dedicate al settore possano integrare le competenze e le metodologie consolidate, affinché la visibilità cinematografica si traduca in un’effettiva opportunità di sviluppo per i territori: il connubio tra “cultura” e “turismo” può produrre preziose sinergie, ma il progetto va inserito in una strategia sistemica di lungo periodo.

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