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DENTRO LA FERITA DELLA LIBERTÀ”, A ISCHIA PARTE LA XII EDIZIONE DEL  FESTIVAL DELLA FILOSOFIA - Tgyou24.it
di Gennaro Savio
Sull'isola d'Ischia parte la XII edizione del Festival della Filosofia di cui stamattina, presso la sala del Consiglio comunale di Forio, si è tenuta la conferenza stampa. Dal 1° settembre e per l’intero mese, nelle location più suggestive, caratteristiche e ricche di storia dell’isola d’Ischia e di Procida, oltre cento studiosi provenienti da università italiane e internazionali daranno vita a più di ottanta talk, sessioni in italiano e in inglese, lezioni magistrali, conversazioni, laboratori per le scuole, mostre, concerti e varie iniziative di sensibilizzazione.
Il tema al centro del Festival di quest’anno, è quello della libertà, argomento come non mai attualissimo ovunque.
Mentre il mondo moltiplica confini, conflitti e solitudini, da un’isola arriva una domanda che riguarda tutti: si può essere liberi insieme? Un interrogativo a cui si cercherà di dare risposte nelle varie iniziative che coinvolgeranno temi quali la filosofia politica, la tecnologia, l’educazione, la psicologia, le arti e la vita quotidiana, mettendo alla prova l’idea secondo cui la libertà non è soltanto una conquista individuale, ma una responsabilità che nasce nel rapporto con gli altri.
Una parte essenziale del programma è dedicata alle scuole attraverso Filosofia per i ragazzi e il Young Thinkers Festival: non un pubblico da intrattenere, ma giovani chiamati a prendere parola, discutere e mettere alla prova il significato della libertà nel loro tempo.
Tanti i nomi di calibro internazionale che interverranno tra cui i filosofi  Giuseppe Ferraro, Silvano Petrosino, Giuseppe Giordano e Donatella Di Cesare, la stagista in ricerca su innovazione e strategie politiche per lo sviluppo locale, Elèna Lucariello, il docente universitario e comunicatore Matteo Flora, e Simona Forti, professoressa di Filosofia politica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Il prof. Raffaele Mirelli, direttore scientifico del Festival, ci ha spiegato perché quest’anno il tema al centro del dibattito è la libertà. Un argomento che assume un significato ancora più rilevante in quanto  viene discusso su due isole, Ischia e Procida, territori che da sempre sono stati luoghi di approdo e di fuga, ma anche di confino, di carcere, di isolamento e al tempo stesso di libertà per coloro che cercano riservatezza e tranquillità.
“Le isole – spiega il prof. Mirelli - hanno sempre avuto un rapporto ambiguo con la libertà: sono state luoghi di approdo e di fuga, ma anche di confino, carcere e isolamento. Vivere su un’isola significa allora interrogarsi continuamente sul confine tra essere protetti ed essere prigionieri. Oggi il carcere non è necessariamente fatto di mura: possiamo diventare prigionieri delle abitudini, dei consumi, della paura, persino dei modelli di vita che ci vengono imposti. La libertà comincia quando riusciamo a riconoscere ciò che ci tiene prigionieri.
Credo che oggi la filosofia – prosegue Mirelli - sia una disciplina essenziale proprio perché ci restituisce capacità di discernimento. Viviamo dentro sistemi che competono continuamente per il nostro tempo e la nostra attenzione: social network, consumo, esposizione permanente di sé, desideri e persino stili di vita sempre più orientati dall’esterno. Il rischio è credersi liberi mentre si reagisce semplicemente a ciò che viene proposto. La filosofia introduce una distanza: ci costringe a fermarci, a porre domande e a distinguere ciò che desideriamo davvero da ciò che siamo stati indotti a desiderare. E questa capacità di sottrarsi, oggi – conclude il prof. Mirelli -, è già una forma concreta di libertà.

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