
Il Consiglio comunale di Gragnano ha approvato ieri il Piano Economico-Finanziario del servizio rifiuti per il quadriennio 2026-2029 e le tariffe TARI per il 2026.
Il provvedimento prevede la riduzione della tariffa applicata alle abitazioni principali, che passa da 4,20 a 4,00 euro al metro quadrato, garantendo allo stesso tempo la copertura integrale dei costi del servizio e il rispetto degli equilibri di bilancio.
Il PEF 2026-2029 è stato validato dall’Ente d’Ambito Napoli 3 con determinazione n. 180 del 16 luglio 2026, nel rispetto del Metodo tariffario MTR-3 stabilito da ARERA. Per il 2026, l’importo complessivo delle entrate tariffarie è fissato in 5.272.400,04 euro.
L’istruttoria ha confermato la correttezza dei costi, l’assenza di duplicazioni e la piena coerenza con il contratto di servizio. Restano inoltre garantite le agevolazioni previste dalla normativa e l’applicazione del Bonus sociale rifiuti per i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica.
«Abbiamo approvato una riduzione concreta della TARI sulle abitazioni principali, senza indebolire il bilancio e senza compromettere la qualità dei servizi», dichiara il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria. «In una fase segnata dall’aumento generale dei costi, Gragnano sceglie una direzione chiara: alleggerire il peso sulle famiglie e mantenere i conti in ordine. Non sono annunci, ma numeri contenuti in atti ufficiali, validati e corredati dai pareri favorevoli degli organi competenti». Conclude Nello D'Auria.
La deliberazione assicura la continuità del servizio di igiene urbana, tutela le fasce più fragili e conferma una gestione fondata su rigore, trasparenza e responsabilità amministrativa.