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Stress termico sul lavoro: obblighi del datore e DVR estate 2026

Oltre nove cittadini su dieci riconoscono che lo stress termico rappresenta un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei lavoratori. È quanto emerge dal monitoraggio promosso dall'Osservatorio Comunale "Napoli Città Sicura" durante l'iniziativa di sensibilizzazione svoltasi il 19 giugno scorso in Piazza Dante e Piazza Sanità.

Dall'analisi dei questionari raccolti emerge un elevato livello di consapevolezza: il 92 per cento degli intervistati ritiene che il caldo influisca molto o abbastanza sulla salute nei luoghi di lavoro, mentre il 70 per cento dichiara di conoscere bene i rischi legati allo stress termico. Ampia anche la conoscenza delle principali misure di prevenzione: il 94 per cento indica la corretta idratazione come comportamento fondamentale, il 91 per cento l'utilizzo di aree ombreggiate o climatizzate per le pause e l'87 per cento sa che, in presenza di sintomi come capogiri o forte affaticamento, è necessario interrompere l'attività e avvisare il responsabile. “I risultati – afferma il presidente dell’Oncs, Domenico Palmieri - confermano una crescente attenzione dei cittadini al tema, ma evidenziano anche la necessità di rafforzare le campagne informative per trasformare la consapevolezza in comportamenti coerenti e sempre più diffusi, soprattutto durante i periodi di temperature elevate”. I dati raccolti costituiranno una base conoscitiva per le future iniziative di prevenzione dedicate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 

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