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Origini e storia della vera pizza napoletana

di Gennaro Savio
A lezione di pizza. Potremmo definirlo con queste parole il concorso "verace pizza napoletana", dal nome dell’associazione presieduta da Antonio Pace, di cui sono stati protagonisti gli studenti di cucina e arti bianche dell’Istituto Professionale Statale “Vincenzo Telese” di Ischia.


Giunta alla quarta edizione, anche quest’anno l’iniziativa ha avuto come gradito ospite il maestro Riccardo Di Meglio titolare a San Francesco, nel comune di Forio, della rinomata pizzeria Di Meglio premiata con 2 spicchi gambero rosso.
“E’ stata un’esperienza divertente - ha sottolineato Di Meglio – stare con questi ragazzi di 16, 17, 18 anni e mostrare loro l’arte di fare la pizza.”
Il concorso, com’è ormai consuetudine, si è svolto in due giorni. La prima giornata è stata interamente dedicata alla teoria, quindi si sono studiati tutti i passaggi necessari per poter realizzare una buona pizza della tradizione napoletana, mentre nel corso della seconda giornata gli studenti hanno messo in pratica quanto appreso il giorno prima mettendo letteralmente le mani in pasta e sfornando una gran quantità di pizze. Assaggiate una ad una dai componenti della giuria che poi hanno decretato i vincitori. Tre in tutto, per loro sconti consistenti per frequentare un importante e completo corso di pizzaiolo.
Al primo posto si è classificato Agostino Di Meglio che parteciperà gratuitamente al corso, al secondo posto Francesco Eroico che per il corso avrà uno sconto del 50% e al terzo posto si è posizionato Alberto Aprea che avrà il 25% di sconto.
Tutti e tre soddisfatti per il piazzamento ottenuto.
Alla due giorni dedicata alla pizza ha preso parte anche uno studente del grafico fuori concorso, Vincenzo Magnanimo, che ha ben figurato e a cui é stato assegnato un premio con una giornata formativa presso la sede Avpn, come ha spiegato la dott.ssa Lucia Esposito, coach e consulente di orientamento.
“Quest’anno abbiamo addirittura avuto un fuori gara – ha affermato la dott.ssa Esposito – che ha visto coinvolto un ragazzo dell’indirizzo grafico che ha deciso di mettersi in gioco per prendere in considerazione questa strada. E con nostra meraviglia l’associazione lo ha invitato a partecipare a Napoli ad un corso di una giornata per potersi avvicinare a questa professione.”
La prof.ssa Gabriella Pilato, referenti di orientamento del Telese assieme al prof. Ambrosino, ha affermato che i ragazzi devono sentirsi fieri di intraprendere la professione di pizzaiolo.
“I ragazzi devono essere fieri di potersi dire pizzaioli – ha spiegato la prof.ssa Pilato -, perché sono dei veri e propri chef della pizza. E questo è un aspetto che loro non devono trascurare. Anche dal punto di vista dell’orientamento la nostra scuola fa veramente tanto e cerca di offrire tutte le possibilità per poter realizzare quelli che sono i loro sogni, i loro desideri.”
Il dirigente scolastico, Mario Sironi, invece, si è complimentato con i ragazzi sottolineando che hanno vinto tutti i partecipanti.
“Come ho detto nel corso della premiazione – ha dichiarato Sironi – oggi hanno vinto tutti con qualcuno che ha vinto un po' di più. Perché tutti sono stati bravi. E’ stato un momento importante perché come ha ribadito il presidente dell’associazione, fare il pizzaiolo vuol dire essere chef. Come dico ai ragazzi per fare una buona pizza bisogna essere manualmente preparati, bisogna essere buoni chimici, perché la lievitazione è un processo chimico. Inoltre bisogna conoscere le temperature, bisogna conoscere la differenza tra un forno elettrico ed un forno a legna. Io mi auguro un giorno di poter avere da questi ragazzi pizzaioli di fama mondiale.”

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