
Si è insediata ufficialmente la nuova Priore dell’Augustissima Disciplina della Santa Croce, la dottoressa Stefania Brancaccio. Figura di spicco del mondo imprenditoriale e già nota per il suo impegno nel sociale e nella valorizzazione del capitale umano, Stefania Brancaccio assume la guida di una delle istituzioni laiche più antiche e prestigiose di Napoli, situata nel cuore del quartiere Forcella.
L’Augustissima Disciplina della Santa Croce, le cui radici affondano in un’evoluzione storica iniziata nel iniziata nel XIII secolo, rappresenta un baluardo di spiritualità e assistenza e ha annoverato tra i suoi confratelli Papa Leone XIII, padre dell’enciclica sociale “Rerum Novarum” di ispirazione al nostro attuale Pontefice, Papa Leone XIV.
Fondata dalla nobiltà napoletana con il preciso intento di "restituire" alla città parte dei privilegi ricevuti, la Confraternita si appresta oggi, sotto la guida di Stefania Brancaccio, a vivere una stagione di profondo rinnovamento culturale e sociale.
L’elezione di Stefania Brancaccio segna un momento storico per la Confraternita, all’insegna di una leadershipfemminile e imprenditoriale per il bene comune.
Imprenditrice abituata a confrontarsi con le sfide della modernità e del lavoro, la nuova Priore porta con sé una visione dove la Pietas non è solo rito, ma azione concreta. Il suo obiettivo è ricucire lo strappo tra i diversi quartieri di Napoli, superando la frammentazione tra centro e periferie per riportare il concetto di partecipazione attiva nella vita cittadina.
Il mandato della Priore Brancaccio si concentra sulla creazione di una rete territoriale solida.
Il programma di Stefania Brancaccio prevede la trasformazione di Forcella in un laboratorio di comunità.
Attraverso la collaborazione con associazioni, commercianti del quartiere e cooperative sociali, la Confraternita mira a trasformarsi in un presidio umano e morale capace di offrire opportunità reali, specialmente ai giovani.
"Ognuno nel proprio ruolo e con le proprie possibilità, vorremmo cantare una canzone d’amore per Napoli," dichiara Stefania Brancaccio. "La sfida è non trasformare la nostra storia in un museo, ma farne un motore di futuro. Forcella non è solo cronaca nera, è un’energia umana straordinaria che attende solo di essere coinvolta.
Nel cuore di Forcella, assumere il ruolo di Priore della Augustissima Disciplina della Santa Croce significa raccogliere un’eredità di quasi quattro secoli e provare a darle ancora un senso nel mondo contemporaneo. La nostra nasce come un'idea profondamente civile: comprendere che ogni privilegio perde valore se non genera attenzione verso gli altri.
Oggi il bisogno di comunità è più urgente che mai. Napoli è una città meravigliosa, ma spesso chiusa dentro confini invisibili che separano le opportunità dalla rassegnazione. Essere Priore oggi significa allora custodire una storia antica senza imbalsamarla, credendo che la solidarietà non sia una parola fuori moda e che anche un'antica confraternita possa accendere percorsi virtuosi, offrendo ai giovani spazi autentici di responsabilità e ascolto."
Tra le priorità del nuovo corso figurano l’apertura della Confraternita alle nuove generazioni, il sostegno a progetti educativi e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale di Forcella come strumento di riscatto sociale.
L'Augustissima Disciplina della Santa Croce si propone dunque come punto di raccordo tra la memoria storica della nobiltà di spirito napoletana e le necessità impellenti di un territorio che chiede dignità, lavoro e bellezza.