ThierryCollet Dans la peau dun magicien fotoBaptiste Le Quiniou 1

La giornata di giovedì 14 giugno al Napoli Teatro Festival Italia, finanziato dalla Regione Campania, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, si apre con la Sezione Letteratura che accoglie Daniela Marcheschi e Nanni Cagnone (Un’antologia fatta qui, Villa Pignatelli, ore 19.00) e propone, a seguire, la proiezione del film Andrea Zanzotto di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini.

 Prima italiana a Napoli per il mago e attore Thierry Collet (con Dans la peau d’un Magicien, diretto da Érik Didry, a Galleria Toledo, ore 20). Per l’Osservatorio, debutta la compagnia Crown Theater (con Full ‘e Folls di Paolo Romano, Cortile delle Carrozze, ore 21.30). Continua la retrospettiva dedicata a Francesco Rosi (proiezione di Filumena Marturano, introdotto da Antonella Di Nocera, al Cortile d’Onore di Palazzo Realle, ore 22.30). Alle ore 19.00 a Villa Pignatelli, per la sezione Letteratura curata da Silvio Perrella, sarà presentata Un’antologia fatta qui di Daniela Marcheschi e Nanni Cagnone. La Marcheschi, uno dei critici letterari oggi più autorevoli, nel suo libro Tradizione e innovazione in Italia (edito da Mursia nel 2016) propone l’opera di 21 poeti italiani, giudicati rappresentativi e validi da molteplici punti di vista. La sua antologia riapre su basi critiche innovative il dibattito sulla poesia italiana contemporanea. A seguire, l’intervento di Nanni Cagnone, Dites-moi monsieur Bovary, in cui il poeta ligure risale per giustapposizioni poetiche la via dei ricordi che dal passato biografico, rievocato in terza persona, lo riporta al presente, anche cronachistico. A chiudere la serata, il film Andrea Zanzotto di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini che sarà introdotto da Marina Zangirolami Mazzacurati. La proiezione della pellicola dedicata a uno dei più significativi poeti della seconda metà del Novecento vuole ricordare anche il prezioso lavoro di Mazzacurati. Alle ore 20.00 sul palcoscenico di Galleria Toledo, nell’ambito della sezione dedicata agli spettacoli Internazionali, va in scena per la prima volta in Italia, lo spettacolo di magia di Thierry Collet, Dans la peau d’un Magicien, diretto da Érik Didry. Attraverso questa nuova creazione, Thierry Collet mescola racconti di vita e trucchi di magia, per evocare il mondo interiore del prestigiatore. Invita così gli spettatori a un incontro molto personale, svelando loro la sua passione per la magia, esponendo il percorso iniziatico che lo ha portato a farne un mestiere. Thierry ritorna sulle esperienze fondatrici e le “grandi illusioni” che hanno costellato il suo percorso, l’ossessione di una pratica gestuale e corporale esigente basata sulla sfida, il desiderio di confrontarsi costantemente con l’impossibile, il gusto per il segreto e la menzogna, il bisogno di costruire un mistero per il pubblico. Negli spettacoli precedenti, il mago conduceva gli spettatori ad interrogarsi sulle manipolazioni in atto nella nostra società attivando il loro senso critico. Questo spettacolo propone invece un’altra prospettiva, più intima: trasmettere e condividere il particolare sguardo  del prestigiatore sul mondo e su se stesso. La messinscena si avvale delle scenografia di Élise Capdenat e del disegno luci Sylvie Garot. Lo spettacolo è in francese con i sottotitoli in italiano. Ancora un debutto per la sezione Osservatorio, con Full ‘e Folls di Paolo Romano, che vede in scena Rossella Amato (Vagabonna), Gianluca d’Agostino (Casino), Marcella Granito (Malora), Paolo Romano (‘On Barbo’) e il piccolo Gabriele Carlo D’Aquino (Discolo). Protagonisti dello spettacolo, sono una Regina clochard, una Regina vagabonda, un Re barbone, un Re homeless e infine un piccolo Re folle. Questi cinque emarginati nella loro diversità caratteriale, fisica e nelle loro esperienze di vita vissuta, incarnano quella tragedia tipica dei personaggi dell’immaginario di Shakespeare, senza però palesarlo in modo evidente. I pensieri, che logorano il loro animo, prendono forma e vita in una serie di reminiscenze, in cui si riconoscono i drammi di Lady Macbeth, Lavinia, Re Lear, Riccardo III. Una partita a carte paventata ma mai giocata, diviene il pretesto per attivare nei personaggi dinamiche di psicologia introspettiva in una sorta di terapia di gruppo, dove a turno i reietti confessano un vissuto carico di piccoli o grandi tragedie. Il lavoro teatrale si avvale dei costumi di Paolo Romano e del disegno luci di Peppe Santi. Nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale, alle ore 22.30, nell’ambito della retrospettiva dedicata a Francesco Rosi, Arci Movie presenta Filumena Marturano, per la regia teatrale di Rosi, introdotto da Antonella Di Nocera. Scritta nel 1946 per la sorella Titina, questa commedia conosce una fortuna mondiale grazie alla forza straordinaria della protagonista, in lotta per affermare la propria dignità di donna e di madre. Replicano alle ore 19.00 e alle 22.00, sul palcoscenico della Sala Assoli, Tomorrowland di Jean-Yves Pillone, con Annabelle Chambon, Cédric Charron, Jean-Emmanuel Belot, e alle ore 21.00 al Teatro Bellini, Sogno di una notte di mezza estate, diretto da Michele Schiano Di Cola. La giornata di eventi si chiude con il consueto appuntamento con il Dopofestival, che riunisce pubblico e artisti nell’atmosfera suggestiva del Giardino Romantico di Palazzo Reale.

Casa del Festival:
Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito, 1

Orario biglietteria 10.00-19.00 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   napoliteatrofestival.it