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Inizierà l’8 dicembre 2017 la seconda edizione di “Quartieri di vita”, il festival di formazione e teatro sociale realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival. La manifestazione, inserita quest’anno anche tra i progetti speciali del Mibact, è stata presentata in conferenza stampa a Napoli dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e dal direttore artistico Ruggero Cappuccio.

“Vivremo un’edizione straordinaria, per temi e contenuti – sottolinea in una nota Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania – e un programma che culminerà con un evento internazionale, di formazione e di teatro: la masterclass alla Sanità con Willem Dafoe, che sarà anche il protagonista dello spettacolo “The Minister’s black veil” che il regista Romeo Castellucci mette in scena in prima nazionale per Quartieri di vita”. Lo spettacolo, liberamente ispirato alla parabola di Nathaniel Hawthorne , debutterà mercoledì 20 dicembre (repliche il 21 e 22) nel Museo Diocesano Donnaregina Vecchia di Napoli. Da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio, dalla Sanità a Castel Volturno, da Forcella a Salerno, fino a Mugnano, Avellino, Solofra, Caserta, “Quartieri di vita” si assume il compito di offrire  a tante realtà artistiche, tra quelle principalmente attive in aree a rischio non solo della Campania, la possibilità concreta di tracciare nuovi percorsi teatrali, di sperimentazione e  di ricerca, sostenendo i relativi costi di progettazione, formazione ed allestimento. “Abbiamo realizzato – ha ricordato il governatore De Luca  – importanti azioni di supporto in favore delle tante realtà teatrali della regione e, non limitandoci a questo, abbiamo sostenuto contemporaneamente quegli interventi culturali che tra gli obiettivi primari avessero la formazione dei giovani. Questa importante iniziativa prosegue oggi il suo intenso e prezioso percorso aprendo a decine di giovani artisti, e naturalmente al pubblico, tanti spazi ‘di frontiera’ con le attività di laboratorio sulle arti della scena di 14 strutture di Napoli e della Regione Campania”. Il Festival, preceduto da due incontri con gli studenti delle Università napoletane (il primo all’Orientale, mercoledì 6 dicembre, ore 10.30 e ore 12.30 ed il secondo alla Federico II  giovedì 7 dicembre ore 12.30), inizierà venerdì 8 dicembre e, tra laboratori, spettacoli, incontri e mostre, proseguirà fino a venerdì 22, coinvolgendo nelle sue molteplici attività oltre al capoluogo numerosi altri centri della regione, tra Salerno, Avellino, Caserta e Benevento. “Con questo progetto – sottolinea il direttore artistico Ruggero Cappuccio –  intendiamo allineare le piccole esperienze individuali alle dinamiche dei grandi rivolgimenti globali, creando processi di formazione capaci di garantire rapporti di studio tra giovani a rischio e maestri della scena nazionale ed internazionale”. “Con Quartieri di vita – dichiara Luigi Grispello, presidente della Fondazione Campania dei Festival – la Fondazione conferma il suo ruolo di istituzione culturale, impegnata, con il fondamentale sostegno della Regione Campania nella diffusione di attività di spettacolo rivolte non solo al territorio urbano, ma anche a quello periferico, nonché regionale, con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e raggiungere attraverso di essa operatori e pubblici diversi, dando loro l’opportunità di partecipazione e conoscenza”.Quattordici sono i progetti selezionati per la seconda edizione del Festival, attualmente già in fase di realizzazione, che attivano molteplici ambiti di indagine e di scrittura scenica: sul mistero creativo dell’infanzia, ad esempio, oppure sul recentissimo passato civile della Campania, sull’incontro e sui rapporti con genti e culture diverse che il nostro tempo ci sta spesso imponendo, sulla sicurezza personale e la sicurezza urbana, sul vitalismo collettivo dei popoli. Gli esiti dei differenti percorsi formativi e produttivi, tra spettacoli pronti per la scena, e anche studi, performances itineranti, concerti e mostre, avranno nel periodo natalizio, un momento conclusivo di spettacolo e di confronto aperto con il pubblico. Quartieri di vita inizia l’8 dicembre al Teatro dei Piccoli (ore 20) con Il Bugiardino – istruzioni per l’uso, un lavoro sull’area industriale di Bagnoli a cura di Alfonso D’Auria e Anna Carla Broegg, liberamente ispirato al testo Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo, e messo in scena attraverso un laboratorio con gli ex lavoratori dell’Italsider. Nel pomeriggio (dalle ore 18) i giovani del gruppo #GiovaniO’Nest saranno protagonisti del lavoro intitolato TotO’Onest – Siete uomini o caporali?, spettacolo itinerante per le strade di San Giovanni a Teduccio e del centro di Napoli (repliche il 9, 16 e 17 dicembre dalle ore 18).  Sempre venerdì 8 dicembre, inaugura a mezzogiorno la Mostra di Scultura a cura dell’Associazione SMMAVE, che realizza la prima parte di un progetto finalizzato alla creazione di un centro per l’arte nella Chiesa della Misericordiella, ovvero Santa Maria Della Misericordia ai Vergini. In programma anche gli spettacoli “What do you want?” di Stefano Scognamiglio che porta in scena attori ed esperienze migranti;  “Il sogno prima della realtà” che nasce dall’esperienza con ospiti delle unità operative di salute mentale della Campania; “Demografie”, uno spettacolo itinerante di  Enzo Marangelo sul concetto di geografia umana; “Women Crossing” di Alessandra Cutolo con attrici ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria “Casa Sabali” sui lunghi e dolorosi viaggi  compiuti dalle donne per raggiungere l’Italia; “L’Orfeo di Euridice”  di Enzo Mirone  che esplora il mito in tutte le sue variazioni e le possibili declinazioni. A seguire, il Nuovo Teatro Sanità propone Lui il figlio, un progetto a cura di Mario Gelardi che racconta la storia di Cristo dal momento della crocifissione, mentre al Sannazaro  Lara Sansone presenta “Piedigrotta – dentro la festa, oltre la festa” sulla antica ricorrenza tradizionale napoletana che ospiterà sull’argomento una lectio magistralis del musicologo e scrittore Paolo Isotta. L’associazione culturale f.pl.femminile plurale, sintetizza i suoi dieci anni di lavoro con le donne di Forcella nello spettacolo “Donne con la folla nel cuore”, mentre il tema dell’immigrazione ritorna ancora in “Via Santa Maria della Speranza all’ombra dei Giganti” di Mariangela Robustelli. In conclusione, il festival propone ancora un appuntamento con la musica e la danza ne “Il Natale della Resistenza – Affabulazione pastorale per il Divino Avvento” di Mariano Bauduin,  e lo spettacolo di teatro danza “Foresta d’amore” di Paola Carbone. Per “Quartieri di Vita” è previsto un biglietto d’ingresso, simbolico di 2 e 5 euro, che servirà a raccogliere fondi per l’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon, come pure saranno riservati, in alcune date specifiche, alcune centinaia di posti per le associazioni, i volontari e le cooperative sociali che operano sul territorio.