servizio di RENATO RIZZARDI 

Si rinnova l’appuntamento all’Orto Botanico di Napoli con le “Fiabe d’Autunno”, la rassegna giunta alla sua 22° edizione ideata e proposta dall’Associazione I Teatrini e dall’Università degli Studi Federico II e realizzata con la Regione Campania, il Comune di Napoli in collaborazione con La Scena Sensibile.

Nel prezioso giardino napoletano di via Foria, da sabato 16 settembre 2017, per tutti i week end fino a domenica 19 novembre, con lo spettacolo Il popolo del bosco, scritto e diretto da Giovanna Facciolo, con Monica Costigliola, Renata Wrobel, Alessandro Esposito (ore 11, in scena anche domenica 17) riprendono gli affascinanti percorsi teatrali tra fiaba e natura. Una programmazione che  offre titoli amati, selezionati tra i capolavori della letteratura universale per l’infanzia e la gioventù, e restituiti al pubblico attraverso allestimenti itineranti ideati e allestiti per gli incantevoli spazi dell’Orto napoletano. “In ventidue anni di attività – sottolineano Giovanna Facciolo e Luigi Marsano, rispettivamente direttori artistico ed organizzativo de I Teatrini -  abbiamo costruito una programmazione stabile dedicata all’Orto Botanico di Napoli, uno dei monumenti più singolari e preziosi che la città di Napoli può ascrivere al suo inestimabile patrimonio architettonico e paesaggistico.  Ogni spettacolo  presentato è nato ed è stato realizzato pensando a questo luogo come ad uno dei principali protagonisti del nostro lavoro, ed ancor più immaginandone un ruolo attivo che potesse porlo in relazione immediata con le decine di migliaia di piccoli spettatori che fin qui hanno preso parte alle nostre attività”. Le fiabe all’Orto Botanico sono ormai un appuntamento atteso, sia nella programmazione autunnale che in quella primaverile, per migliaia di persone, adulti e bambini, che ritrovano, a contatto diretto con la natura, momenti di gioco e di studio entrando in relazione attiva con personaggi e storie che appartengono alla nostra cultura ed alla nostra civiltà. “Pinocchio, Alice, Peter Pan, Artù e Merlino – continua la regista Giovanna Facciolo -  qui hanno un volto e una voce e tante cose da insegnare oltre le pagine dei volumi che ne hanno consegnato le loro gesta alla Storia.  Dopo tanto tempo, questo nostro lavoro, che si deve alla fattiva collaborazione tra attori e tecnici de I Teatrini  con i responsabili dell’Orto Botanico di Napoli e dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, potrebbe  definirsi esso stesso una fiaba con un “lieto fine” che si rinnova da ben 22 anni”. La rassegna, fino al 19 novembre, propone ancora lo spettacolo Come Alice… dalla fiaba di Lewis Carroll (in scena sabato 23 e domenica 24 settembre) con Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Valentina Carbonara, Monica Costigliola, maschere, figure e costumi di Rosellina Leone. Dopo Alice, sarà la volta di Nel regno di Oz dal romanzo di Lyman Frank Baum (sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre),  L'al­­bero del sole da Andersen (sabato 7 e domenica 8 ottobre),  Artu' e Merlino ( sabato 14 e domenica 15 ottobre), Gli alberi di Pinocchio da Collodi (sabato 21 e domenica 22 ottobre), Un brutto anatroccolo (ancora da Andersen, in scena sabato 28 e domenica 29 ottobre ed ancora poi il 4,5, 11 e 12 novembre) per concludersi con la Festa dell' Albero 2017 (sabato 18 e domenica 19 novembre), evento speciale dell’Orto Botanico di Napoli. Biglietto: euro 7, unico per adulti e bambini; info e prenotazioni tel. 0810330619 (ore 9,30 - 17) www.iteatrini.it

L’ORTO BOTANICO DI NAPOLI: L’Orto Botanico di Napoli. Quello di Napoli è uno dei maggiori orti botanici europei per importanza delle collezioni e per numero di specie coltivate, fondato come istituto autonomo (‘Real giardino delle piante’) a finalità scientifiche, educative e tecniche con decreto del 1807 firmato da Giuseppe Bonaparte. Due successivi decreti (1810 e 1812), a firma rispettivamente di Gioacchino Murat e Carolina, precisarono la grandiosità degli impianti. Nell’Orto Botanico di Napoli sono coltivate, all’esterno o in ambienti condizionati, migliaia di specie erbacee, arbustive e arboree appartenenti a numerose famiglie vegetali provenienti dalle diverse parti del mondo, anche per il favore del clima mite nel quale sopravvivono anche specie di ambienti subtropicali.

Schede Spettacoli

 

sabato 16 e domenica 17 settembre, ore 11

IL POPOLO DEL BOSCO

Testo e regia di Giovanna Facciolo, con Monica Costigliola, Renata Wrobel, Alessandro Esposito; maschere, figure e costumi di Bruno  e Rosellina Leone. Nel magico scenario del Real Giardino delle Piante, voluto nel 1807 da Giuseppe Bonaparte,  si realizza un percorso teatrale che, attraverso l’incontro con esseri magici, abitanti dei luoghi “verdi”, svela ai piccoli spettatori tanti segreti e leggende affascinanti. Lo spettacolo coinvolge attivamente i bambini che possono interagire con i vari personaggi ispirati alle favole, ai miti e alle leggende popolari legate al bosco. “Può essere - spiega l’autrice e regista Giovanna Facciolo - che alcuni siano più dispettosi e indisponenti, altri più disposti ad aiutarci e diventare nostri amici, altri soltanto a guardarci e poi... scomparire. Alla fine di questo viaggio forse anche la scettica guida scientifica si arrenderà all’evidenza e arriverà a credere finalmente all’esistenza di questo “mondo parallelo” che abita i boschi, ma che sopravvive anche nei pochi spazi verdi della città, Orto Botanico compreso”.

 

sabato 23 e domenica 24 settembre, ore 11

COME ALICE...

Rilettura itinerante della fiaba di Lewis Carroll, ideata e diretta da Giovanna Facciolo per gli spazi all’aperto del giardino di via Foria. Prodotto da I Teatrini di Napoli in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, l’allestimento è ispirato ad Alice nel paese delle meraviglie per l’interpretazione di Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola e Valentina Carbonara, con maschere, figure e costumi creati da Rosellina Leone. La formula itinerante proposta realizza un percorso surreale in cui i personaggi del famoso libro assumono nel gioco teatrale caratteristiche tali da legarsi, in maniera peculiare e significante, al contesto naturale in cui agiscono. Alice, la protagonista, si presenta sin dall’inizio ai giovanissimi spettatori semplicemente come una bambina cresciuta troppo in fretta che ha dimenticato tutto, compreso il suo nome. ’’La sua figura - commenta l’autrice e regista - è quella di una ragazzina alla ricerca di se stessa, metafora surreale della crescita e del disagio che il cambiamento fisico le procura. Un’Alice che ha dimenticato tutto quello che sapeva, prima di crescere improvvisamente, e che si mette in moto, con l’aiuto dei bambini, per ritrovarsi. Questa ricerca unisce il personaggio ai piccoli spettatori, creando tra essi sentimenti di solidarietà, di protezione e di sostegno nei confronti dell’indifesa protagonista”. La storia si conclude con il passaggio di tutti in un magico labirinto, il felceto dell’Orto Botanico dove, secondo la leggenda, è possibile ritrovare i nomi smarriti. Riappropriandosi del suo nome e dei suoi ricordi, Alice potrà allora esistere di nuovo, insieme ai suoi fedelissimi compagni di viaggio. Il carattere itinerante della messinscena permette al pubblico di interagire con i famosi personaggi del libro di Carroll, in un luogo dove la natura si impone, mescolandosi agli eventi teatrali.

 

sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, ore 11

NEL REGNO DI OZ

Quattro streghe, quattro punti cardinali e una casetta piccina che, dopo un terribile uragano, atterra nel mezzo del grande Orto Botanico di Napoli trasformandolo nel “Regno di Oz”. E’ la premessa per il suggestivo allestimento del celebre classico della letteratura per l’infanzia dello scrittore statunitense Lyman Frank Baum, ambientato da Giovanna Facciolo  negli incantevoli spazi all’aperto dell’Orto napoletano. Lo spettacolo è interpretato da Adele Amato de Serpis, Alessandro Esposito, Monica Costigliola, Valentina Carbonara, che danno vita alle avventure della piccola Dorothy e dei suoi compagni, ovvero lo Spaventapasseri senza cervello, il Boscaiolo senza cuore ed il Leone senza coraggio (costumi e oggetti di scena sono di Anna Radetich). Sono i protagonisti, insieme agli spettatori, di una avventura senza tempo, che ‘all’incertezza del futuro, contro le macchinazioni di perfide streghe e le lusinghe di grandi presunti maghi’, contrappone la forza dell’onestà e del coraggio, premiato alla fine solo grazie alla virtù ed alla tenacia di tutti, attori e pubblico. ‘In questo spettacolo - scrive in una nota la regista Giovanna Facciolo - i ragazzi si fanno partecipi di un percorso di crescita. Si parte con la mancanza di qualcosa che spinge i protagonisti a cercare, a ritrovare o a conquistare parti di sé importanti per sentirsi un po’ più felici. E per fare questo bisogna camminare, muoversi tra le piante, dunque crescere’. Attraverso una messinscena itinerante, i ragazzi potranno vivere nel ‘mondo di Oz’ e conoscere il loro Orto Botanico.

 

sabato 7 e domenica 8 ottobre, ore 11

L'AL­­BERO DEL SOLE da Andersen

L'albero del sole è uno spettacolo di Giovanna Facciolo tratto dalle fiabe di Hans Christian Andersen. ’’L’Albero del Sole era un albero magnifico, la sua chioma si estendeva per molte miglia, essa era in realtà una vera foresta e ciascuno dei suoi rami più piccoli era a sua volta un intero albero’’ così Andersen descriveva questa meraviglia della natura nella favola La pietra filosofale. Un bellissimo albero, che contemporaneamente accoglieva ’’sui suoi forti rami palme, faggi, pini, platani e tutte le altre specie vegetali che esistono da un capo all’altro del mondo. Un paradiso in cui si ergeva un castello di cristallo con vista su tutti i paesi del pianeta e su cui brillava sempre il sole’’. A partire da questa suggestione, l’autrice e regista realizza e ambienta lo spettacolo, ispirato alle fiabe di Andersen, nel verde scenario dell’Orto napoletano.  Con Monica Costigliola, Adele Amato de Serpis, i costumi sono di Anna Radetich, la regia è di Giovanna Facciolo. ’’Nel descrivere l’Albero del Sole - sottolinea Giovanna Facciolo - ho immaginato che Andersen parlasse dell’Orto Botanico di Napoli e così ho pensato di allestire qui lo spettacolo dedicato proprio al magico albero citato dal grande scrittore danese’’. Nello sviluppo dell’azione, che presenta una consueta struttura itinerante, l’orto napoletano si trasformerà nel mondo incantato del grande Albero del Sole. All’ingresso i piccoli spettatori incontreranno Andersen in persona, alla ricerca disperata dell’ispirazione per una nuova fiaba. Il pubblico sarà così coinvolto dallo scrittore nel viaggio alla scoperta della ‘favola perduta’, percorrendo i sentieri della fantasia attraverso i meravigliosi spazi del giardino napoletano. Di volta in volta, si incontreranno vari personaggi delle fiabe di Andersen, come Pollicina o l’Usignolo dell’Imperatore, che contribuiranno alla soluzione del problema e al proverbiale lieto fine della storia.

 

 sabato 14 e domenica 15 ottobre, ore 11

ARTU' E MERLINO

Artù e Merlino, due nomi e due figure inseparabili, con cui attraversare l’Orto Botanico partecipando ai segreti del mondo naturale e soprannaturale, cui il giovane Artù viene introdotto dal potente Mago, suo maestro e precettore.  Nel cast  Adele Amato de Serpis, Monica Costigliola, Alessandro Esposito, Luigi Vuolo, gli elementi scenografici e l’attrezzeria sono di Monica Costigliola, Rosa Rongone e Rosaria Castiglione. “Merlino – sottolinea Giovanna Facciolo - è un maestro molto speciale, di grande saggezza, ma un po’ pasticcione. Alterna il latino agli incantesimi e ha la caratteristica di essere nato all’estremità sbagliata del tempo, cominciando a vivere dalla fine invece che dal principio. Così non sa mai  se gli avvenimenti sono già accaduti o devono ancora accadere, se deve dire fu o sarà. Artù, è un bambino molto speciale, allevato senza madre e senza padre, è semplice di cuore e di pensiero, generoso, partecipa ai fatti e ai misteri della vita con lealtà, coraggio e bontà naturali. Qualità che lo condurranno ad essere prescelto come re da una magica spada infilata nella roccia. Con loro faremo scoperte sospese tra realtà e sogno, animali parlanti e cavalieri erranti, e streghe professioniste “laureate a Benevento”. Impareremo ad ascoltare gli alberi, ed ogni esperienza apparentemente casuale che Merlino disporrà quasi sbadatamente per Artù, sarà densa di insegnamenti importanti per la vita del ragazzo, di ognuno di noi, per ogni spettatore, grande o piccolo che sia, perché la vera magia sta in quella insondabile alchimia di tutti i giorni, in cui un Mago Merlino, insegnante, genitore o adulto che sia, è chiamato a condurre un piccolo Artù verso la scoperta del valore della propria e altrui vita. A tutti loro, a tutti noi, è dedicato questo spettacolo”.

 

sabato 21 e domenica 22 ottobre, ore 11

GLI ALBERI DI PINOCCHIO da Collodi

Il giardino napoletano di via Foria accoglie la rilettura del capolavoro di Collodi interpretato da Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Antonella Migliore che, nel suggestivo scenario naturale dell’Orto Botanico, mettono in scena l’avventuroso percorso di crescita della marionetta nata nel 1881 dalla penna dello scrittore fiorentino. Interagendo con i personaggi della fiaba ed i giovanissimi spettatori, Pinocchio prova a diventare un bambino come tutti quelli che lo circondano e ad imparare, in particolare, a rifuggire dalle false illusioni che gli garantiscono facili ricompense. Le bugie, le promesse, le tentazioni ed i pentimenti del celebre intreccio sviluppano un percorso dinamico e rocambolesco che “alla fine della messinscena - spiega l’autrice e regista Giovanna Facciolo  - farà si che al posto della marionetta ritroveremo un ragazzino in carne ed ossa, pronto a rispettare l’impegno dei propri compiti quotidiani ed a guadagnarsi con fatica le piccole conquiste della crescita. Per prima cosa, vorrà andare a scuola come tutti i bambini che lo hanno accompagnato e, per recuperare il tempo perduto, si farà aiutare proprio da loro”.  Costumi e scene Arianna Pioppi e Monica Costigliola.

 

sabato 28 e domenica 29 ottobre, ore 11 (repliche il 4, 5,  11 e 12 novembre)

UN BRUTTO ANATROCCOLO da Andersen

Gli affascinanti percorsi teatrali tra fiaba e natura si concludono con lo spettacolo Un brutto anatroccolo con Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Monica Costigliola, Raffaele Parisi (costumi di Grazia Pepe, oggetti di scena di Marco Di Napoli). La trama della fiaba, notissima, parte da una nidiata di anatroccoli, nella straordinaria emozione della grande magia della vita che si rinnova, dove però qualcosa è andato storto, almeno in apparenza.  Uno dei piccolo è grigio, grande e goffo e sebbene la madre cerchi di accettarlo, la sua evidente diversità induce gli altri a rifiutarlo. L’anatroccolo accetta la sfida del destino e se ne va via, senza meta, alla ricerca di qualcuno che lo accetti e lo ami per quello che è. Sopravvive all'inverno e, nei pressi di una pozza d’acqua stagnante, scorge un gruppo di cigni bellissimi. Rapito dalla loro eleganza, l’anatroccolo si avvicina e, sorpresa, le splendide creature gli danno il benvenuto. Guardando il proprio riflesso nell'acqua, si accorge finalmente di essere lui stesso un cigno. “Spesso il nostro sguardo è troppo piccolo per contenere il volo di un cigno – così la regista Giovanna Facciolo – ed ecco che l’Orto Botanico diventa teatro di incontri e di scontri di un cucciolo che non sa di esser cigno, che si mette in cammino per sfuggire ad un mondo ristretto di cortili e animali che può vederlo soltanto come brutto e anatroccolo. Tra beffe e beccate, paure e cacciate, incontrerà personaggi strani, ottusi e presuntuosi, che subito gli fanno capire come gira il mondo per uno come lui. Fino a che, un bel giorno, si ritrova nell’acqua a guardarsi stupito scoprendo di essere uguale ai due cigni che gli nuotano accanto”.