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 Oramai non si contano più gli stop, determinati da un non meglio precisato "guasto tecnico" alla funicolare Centrale - afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico - Quello di stamani, avvenuto intorno alle 8:30, in un'ora di punta, dunque, con il ripristino avvenuto dopo quasi due ore, intorno alle 10:30 dovrebbe essere l'ottavo, se ho mantenuto bene la contabilità.

Il tutto in meno di un mese e mezzo dalla riapertura, visto che le corse sono riprese il 22 luglio scorso, dopo quasi un anno di fermo per i lavori di revisione ventennale. Una media dunque di un guasto ogni circa cinque giorni. Davvero troppo, per un impianto il cui ammodernamento è peraltro costato alla collettività circa sette milioni e mezzo di euro ". "Stamani l'impianto, che ogni giorno feriale trasporta mediamente tremila persone all'ora e ventottomila nell'intera giornata, era chiamato  alla prova del fuoco - puntualizza Capodanno -. Infatti era il primo giorno, dopo la lunga pausa estiva, che la funicolare Centrale avrebbe funzionato con un'utenza quasi a regime, a seguito della ripresa di buona parte delle attività lavorative e della riapertura degli esercizi commerciali. Anche per questo l'improvviso fermo, senza alcun preavviso, ha generato rabbia e tensione tra i numerosi utenti presenti in quel momento nelle stazioni, molti dei quali lavoratori che si sono visti nell'impossibilità di poter utilizzare l'importante impianto a fune per raggiungere i luoghi di lavoro ". " Cosa accadrà quando tra dieci giorni quando, con l'inizio delle lezioni, si aggiungeranno anche i tanti studenti che utilizzano la funicolare Centrale per raggiungere i plessi scolastici  d'appartenenza - chiede Capodanno-? Non ricordo, peraltro,  che si siano verificati stop in un numero così elevato e con tale frequenza, generati da guasti improvvisi, nel periodo immediatamente successivo alla ripresa del servizio, anche quando, in passato, si è proceduto ad analoghi lavori di ammodernamento o di revisione sugli impianti funicolari partenopei. Neppure quando, a cavallo degli anni '80 e '90, alla scadenza della cosiddetta vita tecnica, che la norma fissa in 60 anni, la stessa funicolare Centrale fu oggetto di un totale restyling ". " A questo punto -  conclude Capodanno - credo che le giuste preoccupazioni e perplessità, espresse da più parti e in diverse occasioni, anche per quando riguarda le modalità esecutive dei lavori e dei successivi collaudi, debbano ricevere un'immediata risposta dagli organi competenti, attraverso le necessarie verifiche e le opportune indagini, promosse dagli uffici a tanto deputati, tese soprattutto a fare in modo che l'importante impianto a fune, fondamentale per il collegamento tra il Vomero e il centro cittadino, possa riprendere il suo funzionamento a regime, con la necessaria affidabilità, senza dunque essere oggetto di guasti ripetuti quanto improvvisi e di conseguenti fermi, come quelli che si stanno verificando in questo periodo. Guasti e fermi che fanno montare  la giusta rabbia e la palese indignazione, pure a ragione dei conseguenti notevoli  disagi patiti dagli abituali viaggiatori ".