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servizio di GENNARO SAVIO

Il terremoto del 21 agosto scorso che ha devastato Casamicciola alta, la zona del Fango e la parte collinare del Comune di Forio che confina con Lacco Ameno, ha mostrato il lato positivo dell’Ospedale “Anna Rizzoli” rappresentato dall’efficienza e dalla professionalità del personale medico e paramedico che ininterrottamente e con grande umanità, nonostante il disagio e la preoccupazione causati dall’evacuazione momentanea avvenuta dopo la scossa, si è preso cura di oltre quaranta feriti a partire dai tre fratellini sommersi dalle macerie e tirati fuori grazie all’eroico lavoro dei vigili del fuoco.

Un Ospedale, quello di Lacco Ameno, che nei decenni addietro e anche recentemente è stato al centro di feroci polemiche perché ha rischiato il ridimensionamento e di diventare un semplice pronto soccorso. E se oggi sull’isola d’Ischia abbiamo un ospedale funzionante, e dove negli ultimi tempi anche il reparto di ginecologia guidato dal primario Augusto Giorgiano sta registrando un consistente incremento di nascituri, lo si deve agli isolani che per decenni si sono battuti affinché il “Rizzoli” non diventasse una sorta di ospedale da “campo”. In merito alla prova di grande efficienza degli operatori del “Rizzoli” si è detto soddisfatto anche il Presidente della Regione Vincenzo De Luca che abbiamo intervistato a Ischia in occasione della visita del Presidente Mattarella. “E’ stata – ci ha dichiarato De Luca - una prova generale di responsabilità, generosità ed efficienza. A cominciare dalla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine. E per quanto ci riguarda siamo orgogliosi che la notte del 21 avevamo già un ospedale da campo pronto a subentrare all’attività sanitaria. Per fortuna non ne abbiamo avuto bisogno e mi pare che una volta tanto abbiamo avuto una prova di efficienza”. A Vincenzo De Luca abbiamo anche fatto notare che attendiamo speranzosi da anni che per l’Ospedale “Rizzoli” Ischia venga finalmente dichiarata zona disagiata. Da questo punto di vista, gli abbiamo chiesto se possiamo essere ottimisti. “Lavoreremo – ha risposto De Luca – per tenere conto della domanda che c’è soprattutto in questo periodo a Ischia e quindi lavoreremo affinché quello di Ischia sia inserito negli ospedali in deroga. Ma non fatemi dire altro perché non voglio raccontarvi sciocchezze. Quando avremo l’approvazione del piano ospedaliero, avremo notizie certe”.Sin qui le parole del Presidente della Regione. Cosa aggiungere. Per vederci finalmente riconosciuto lo status di isola disagiata, noi isolani dobbiamo farci sentire e alzare la voce, fosse altro per evitare che alla Regione, dopo le promesse non mantenute in passato, possano dimenticarsi di questa nostra improrogabile necessità. E sarebbe oltremodo vergognoso e politicamente scellerato se ora, dopo il terremoto del 21 agosto che ha ancora una volta dimostrato che tra l’altro viviamo su di un Isola ad alto rischio sismico, ciò non dovesse avvenire.