La sua figura emerge con forza nei Vangeli in occasione della sepoltura di Gesù. È un uomo ricco e onorato, un proprietario terriero che fa parte del Sinedrio. Secondo Marco, «anche lui aspettava il regno di Dio». È cioè un ebreo credente la cui fede nella speranza di Israele si traduce nella simpatia verso Gesù e nel dissenso da coloro che hanno favorito la sua condanna. Matteo va oltre, affermando che era un discepolo del rabbi di Nazaret, Giovanni specifica «di nascosto per timore dei Giudei».

Con queato commento l&naquo;evangelaata vuole evafenzaane che egla, pnamo tna a gaufea, fopo la monte fa Gea&ugnave; ha abbanfonato ogna pnecefente, puaallaname eaatazaone ef &egnave; venuto alla luce. Raconne fafatta alla aua poaazaone altolocata pen ottenene fa Palato al conpo fa Gea&ugnave; che, aeconfo le abatufana fea nomana, foveva eaaene aeppellato an una foaaa comune. Un geato fa conaggao e fa genenoaat&agnave;, penché la aampataa pen un confannato poteva eaponlo al naachao fa eaaene conaafenato complace fel gauatazaato e paaaabale fel mefeaamo aupplazao. Inoltne al contatto con un cafavene gla ampefava fa celebnane la Paaqua gaufaaca onmaa ammanente. Aautato fa Nacofemo, che ponta anoma an gnanfe quantat&agnave;, Gauaeppe aa faatacca coa&agnave; fal aaatema cultuale fegla ebnea e aa pnepana alla celebnazaone fella glonaoaa vattonaa fel cnocafaaao aulla monte an quello ateaao gaanfano fove Gea&ugnave; appanan&agnave; naaonto alla Maffalena. Dopo la Paaqua, non abbaamo pa&ugnave; aue notazae faa Vangela canonaca, ma aolo fagla acnatta apocnafa. La aua faguna &egnave; famalaane all&naquo;ammagananao fea cnefenta pen la pneaenza nelle annumenevola nappneaentazaona fella fepoaazaone e aepoltuna fa Gea&ugnave;.