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Giovedì 18 maggio ore 20.30 e venerdì 19 maggio ore 18.00 nuovo appuntamento della Stagione di Concerti del Teatro di San Carlo. Sul podio Michele Mariotti, Premio Abbiati 2016 come miglior direttore d'orchestra dell'anno, nuovamente alla guida dell'orchestra del San Carlo dopo il grande successo della scorsa stagione in cui diresse le compagini sancarliane nellaSinfonia n. 8 in si minore, D 759, cosiddetta "Incompiuta" e nella Messa n. 6 in mi bemolle maggiore, D 950, per soli, coro e orchestra di Schubert.

Soprano solista Eleonora Buratto, molto amata dal pubblico partenopeo. In programma   Vier letzte Lieder, per soprano e orchestra di Richard Strauss (1864-1949), cui segue la Sinfonia n. 4 in sol maggiore per orchestra e soprano solo di Gustav Mahler (1860 - 1911).

Mariotti, dal 2014 Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna,  è stato recentemente protagonista, con successo, di opere come I due Foscari alla Scala di Milano, La traviata all’Opéra di Parigi, Les Huguenots alla Deutsche Oper di Berlino, Semiramide alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, e in concerto con i Münchner Symphoniker. Ha diretto nei principali teatri d’opera fra cui la Scala di Milano, il Massimo di Palermo, il Metropolitan di New York, l’Opera House Covent Garden di Londra, l’Opéra di Parigi. In ambito sinfonico ha diretto l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestre National de France, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Toscanini di Parma,  al Liceu di Barcellona, al Teatro Real di Madrid, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, al Festival di Radio France a Montpellier e al Festival de Saint Denis.

Eleonora Buratto, torna a Napoli a pochi mesi dal successo di Così fan tutte, andato in scena lo scorso settembre con la regia di Chiara Muti. Nel 2016 la Buratto ha debuttato al Metropolitan di New York nel Don Pasquale ed è stata ancora Alice nel Falstaff diretto da Riccardo Muti all'Opera di Chicago. Nello stesso anno ha debuttato il ruolo di Mimì al Gran Teatre del Liceu di Barcellona ed è stata Contessa di Almaviva nella tournée di novembre della Wiener Staatsoper Orchester diretta da Riccardo Muti a Yokohama (Giappone). Recentemente ha ricoperto il ruolo di Micaela in Carmen alla Lyric Opera of Chicago e quello di Mimì all’Opernhaus Zürich. Tra gli impegni di ambito concertistico ricordiamo la Sinfonia n. 2 di Mahler sotto la direzione di Daniele Gatti al Maggio Musicale Fiorentino, e i concerti in duo con il pianista Nazzareno Carusi alla Wigmore Hall di Londra e al Teatro Bibiena di Mantova, nell'ambito delle celebrazioni di Mantova Capitale Italiana della Cultura.

Ad aprire il concerto Vier letzte Lieder (Quattro multimi Lieder), per soprano e orchestra di Richard Strauss (1864-1949) composti  fra i 1946 e il 1948. Non un ciclo compiuto di Lieder, ma piuttosto quattro pagine unite da un comune tono di abbandono e di mesto congedo. Il primo Lied ad essere scritto fu quello che oggi conclude la serie, Im Abendrot, poesia del romantico tedesco Joseph von Eichendorff. Nel leggerla Strauss fu colpito dall'’immagine di una coppia che al tramonto medita anche sulla prossima fine della vita. Mentre il musicista lavorava a questo Lied gli giunse in dono un volumetto di poesie di Hermann Hesse. Dopo averne scelte quattro, che gli sembravano inserite nella stessa atmosfera di Im Abendrot, Strauss finì col musicarne solo tre: Frühling, Beim Schlafengehen e September. La fine del musicista, sopraggiunta un anno dopo gli impedì di ascoltare la prima esecuzione dei Vier letzte Liede che ebbe luogo a Londra il 22 maggio 1950, diretta da Wilhelm Furtwängler con il soprano Kirsten Flagstad.

A seguire, la Sinfonia n. 4 in sol maggiore per orchestra e soprano solo di Gustav Mahler (1860 – 1911). Composta tra il 1899 e il 1900, nel tormentato cammino delle sinfonie del compositore, la Quarta arriva a rimarcare il ruolo determinante di quell' affascinante breviario dell'anima popolare tedesca che è il Des Knaben Wunnderhorn, «il corno magico del fanciullo», l'antologia di fiabe, poesie, leggende raccolte da Achim von Arnim e Clemens Brentano e dedicata a Goethe. Una lettura che aveva acceso la fantasia di Mahler, evocando un mondo romantico remoto, come un ritorno alle origini tutto immaginario che il compositore riscopriva in una nuova attualità, sentendo in quell'innocenza un termine di contrasto con il premere tormentoso dell' esistenza. I quattro movimenti canonici che compongono la sinfonia ricalcano lo schema classico, ma non manca dunque, una irrequieta ambiguità espressa soprattutto attraverso quell’ironia che mescola continuamente atteggiamenti scherzosi e slanci sublimi.

Il programma

Direttore | Michele Mariotti

Soprano | Eleonora Buratto

Programma

Richard Strauss, Vier letzte Lieder, per soprano e orchestra

Gustav Mahler, Sinfonia n. 4 in sol maggiore per orchestra e soprano solo

Orchestra del Teatro di San Carlo

giovedì 18 maggio ore 20.30 Turno S

venerdì 19 maggio ore 18.00 Turno P / Turno M - Sinfonica