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Letizia forever è una donna sgrammaticata, esilarante, poetica, semplice e complicatissima, dal linguaggio dirompente, assolutamente personale, intriso di neologismi, solecismi, e non sense semiotici che diventano caricaturali non appena prendono di mira l’instabile certezza dei luoghi comuni.

È una donna che racconta la propria esistenza, un’esistenza fatta di soprusi, di ignoranza, di rocambolesche peregrinazioni emotive. Ed è anche una musica, Letizia forever, quella dei “fabulosi anni ‘80”; una musica che entra in collisione con la storia, o la sollecita, o la sorprende. Ma Letizia forever è soprattutto una distonia della personalità, un accanimento sociale, un rebus irrisolto, e irrisolvibile.

Picchì, io, di mio, non la faccio troppo intelligente, la gente,

intelligente di capire la storia mia, voglio dire, di capirla vera,

ca la gente non è mai troppo intelligente,

per me, intelligente di capire veramente le cose.

Rosario Palazzolo è drammaturgo, scrittore, regista e attore. Per il teatro ha scritto, fra gli altri: Letizia forever, Portobello never dies e ’A Cirimonia, vincitore del 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano.

Con I tempi stanno per cambiare ha vinto il premio Oltreparola alla drammaturgia nel 2008.

Segnalato al premio Kantor con lo spettacolo Manichìni nel 2011, nel 2009 con la compagnia del tratto è stato finalista a premio Scenario.

Con lo spettacolo Il fatto sta ha vinto il premio La corte della formica (Napoli, 2006: Miglior Spettacolo e Miglior Attore Protagonista), e inoltre il premio Corto D’autore (Roma, 2007: Miglior Testo e Miglior Attore

Emergente), conferitogli dallo Snad, l’Associazione Nazionale Scrittori Drammatici.

Con il testo Cronaca da chissà dove ha vinto il Festival di Microdrammaturgia (Porto San Giorgio, 2006)

Per la narrativa breve ha vinto il prestigioso premio Lama e Trama con il racconto A N.. (Maniago, 2006), ottenendo un secondo posto ex-aequo l’anno precedente con il racconto Quel giorno si dipartì.

Nel 2003 con il racconto Treossi ha vinto il Premio Segnalibro per la narrativa breve.

Ha scritto tre romanzi: L’ammazzatore (2007), Concetto al buio (2010), Cattiverìa (2013).

Nel 2012 Guglielmo Ferro mette in scena una versione teatrale del suo romanzo Concetto al buio.

Nel 2015 Giuseppe Massa adatta per il teatro il suo romanzo L'ammazzatore.

Nel 2016 è stato insignito del Premio della Critica Teatrale per la sua attività di drammaturgo.

Ha condotto molti laboratori, fra i quali: Del Disincanto (Accademia di belle arti di Brera, Milano), Poetica del fallimento (Teatro della Contraddizione, Milano), Cartoline dall’orlo (laboratorio itinerante di scrittura teatrale: Milano, Palermo, Savona, Torino, Genova, Reggio Emilia).

Nel 2010, nell'ambito del Festival di Teatro Internazionale Incontri Teatrali, è stato invitato a Conversazioni/

Incontro con il regista, insieme a Pippo Delbono e Nicole Seiler.

Invitato a più riprese dalle università di Liverpool, Manchester (Studi di Italianistica) e Capodistria (Letteratura Contemporanea), recentemente gli è stata dedicata una tesi di laurea (Possibilità Vs. Impossibilità: la drammaturgia di Rosario Palazzolo).