“Primavera del Welfare”, gli stati generali dei servizi sociali organizzati dalla Regione Campania, primo grande appuntamento di un processo partecipato, aperto e condiviso che vuole ripensare le politiche del welfare come politiche di sviluppo della comunità locale e di coesione sociale.

Una due giorni di lavori, nella cornice di quattro scenari illustrati da esperti del settore e dodici tavoli tematici di approfondimento: la nuova governance; economia sociale e sviluppo locale;fragilità, politiche attive del lavoro e inclusione sociale; la comunicazione del sociale; politicheper il ben-essere; minori, responsabilità familiari ed educative; infanzia e servizi dell’istruzione; politiche di integrazione ed accoglienza; risorse per il welfare; promuovere la comunità e la sostenibilità ambientale; innovazione sociale; rilevazione dei bisogni e monitoraggio.

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano, costantemente impegnato nel fronteggiare tutte le forme di disagio sociale e nel garantire risposte adeguate e coerenti con le difficoltà dei tempi attraverso le professionalità che operano nel campo dei servizi sociali, aderirà all’evento,
ponendosi come obiettivo l’ulteriore crescita dei servizi offerti attraverso una programmazione partecipata e condivisa.

L’Ufficio Interventi Sociali dell’Ente, in particolare, prenderà parte a due tavoli tecnici: “economia sociale e sviluppo locale” ed “innovazione sociale”.

Il Sindaco e gli esponenti della Giunta comunale, invece, parteciperanno alla sessione plenaria dedicata anche agli amministratori degli enti locali.

“Abbiamo investito risorse importanti nei servizi sociali erogati dall’Ente – dichiara Vincenzo Catapano, sindaco del Comune di San Giuseppe Vesuviano – ponendo la nostra attenzione sulla dignità della persona ed invertendo la rotta rispetto al mero assistenzialismo a cui si assisteva in passato. Esprimo forte apprezzamento per gli stati generali del 20 e 21 marzo e mi auguro che consentano di rintracciare soluzioni sempre più innovative ed all’avanguardia nell’assistenza e nella restituzione di una più alta qualità di vita alle fasce sociali più deboli ed in difficoltà”.