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Prosegue il ciclo di incontri «I RACCONTI DEL POSSIBILE - eccezionali storie normali», format ideato dai giornalisti Marcello Milonee Rita Felerico, adottato e proposto dalla Fondazione Govonial fine di sensibilizzare la pubblica opinione su temi di impegno sociale, ma anche strettamente culturali.

L'incontro di domenica 19 marzo, che si terrà, alle 10.45, negli spazi del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, sarà condotto dal giornalista e docente universitario, nonché componente l'Ufficio Stampa delle ultime Olimpiadi di Londra, Antonio Gnassi e avrà come eloquente titolo «La diversità è negli occhi di chi guarda solo con gli occhi».

Al centro dell'incontro la storia di Augusto Barone, medico sportivo, la cui tormentata esperienza personale – ha rischiato la cecità prima di ricevere il trapianto di cornea – si intreccia con quella professionale. Così, dopo aver vissuto sulla propria pelle le difficoltà del disabile ha imparato a rapportarsi nei confronti della disabilità con maggiore sensibilità usando gli occhi del cuore ed è riuscito a vedere ciò che con i soli occhi fisici non avrebbe mai visto. In particolare, si è dedicato a coloro che intraprendono il percorso dell’attività sportiva e, grazie al suo lavoro, molti giovani sono oggi noti atleti paralimpici.

A dialogare con Barone, Luca Bifulco, docente in Sociologia dello Sport presso l'Università Federico II - Dipartimento Scienze sociali; Imma Cerasuolo, medaglia d’oro nei 100 metri farfalla e medaglia d’argento nei 200 metri misti ai Giochi Paraolimpici di Atene 2004; Enzo Boni, medaglia di bronzo 50 dorso ai Giochi Paralimpici di Rio 2016; Husam Rawashdeh,presidente Gruppo Sportivo Dilettanti dell’Istituto Colosimo di Napoli.

I racconti del possibile aiutano a svelare cosa c’è dietro l’apparente normalità di uomini e donne che, per raggiungere un obiettivo, hanno compiuto scelte di vita a volte diametralmente opposte a quelle più conformi, comunemente e quotidianamente adottate, e che si offrono alla nostra sensibilità e attenzione testimoniando una eccezionale verità: «realizzare ciò che si desidera e si ama è sempre possibile». Uomini e donne, dunque, alla ricerca della felicità intraprendendo percorsi di solidarietà, comprensione dell’altro, dialogo e recupero delle origini, impegnati a costruire una società senza diversità. Ogni incontro inizia con una videointervista del protagonista, sulla quale si innesca il dibattito intrecciato alle testimonianze degli ospiti presenti.