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Nei saluti ai fedeli di lingua italiana, che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì, il Papa ha salutato – tra gli altri – “i profughi provenienti dalla Libia e accolti a Mondo Migliore” e i Centri di accoglienza straordinari Casilina 1 e 2 di Roma.

“In questo mese di maggio dedicato alla Madonna, vi invito ad imitarla”, il saluto ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli. “L’altro ieri – ha detto poco prima salutando i pellegrini polacchi – abbiamo celebrato la memoria della Beata Vergine Maria di Fatima”. “Il 13 maggio è il giorno che ricorda la sua prima apparizione, il quale coincide con quello dell’attentato alla vita di San Giovanni Paolo II”, ha proseguito Francesco rivolgendosi a quello che è successo in questa stessa piazza il 13 maggio 1981. Poi ha citato l’interpretazione che ne diede lo stesso papa polacco: “In tutto ciò che è accaduto, ho visto una particolare protezione materna di Maria”. Infine, il Papa ha menzionato le parole della Madonna: “Sono venuta ad ammonire l’umanità, affinché cambi la vita e non rattristi Dio con gravi peccati. Gli uomini recitino il rosario e facciano penitenza per i peccato”. “Ascoltiamo questa raccomandazione”, l’invito di Francesco, “chiedendo a Maria la sua materna protezione, il dono della conversione, lo spirito di penitenza e la pace per il mondo intero”. “Cerchiamo di pregare il rosario ogni giorno, offrendo a Dio quel minimo di tempo che gli dobbiamo”, l’esortazione contenuta nel saluto ai fedeli di lingua portoghese: “Avvicineremo così il cielo agli uomini”.

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