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detenuti

È avvenuto ieri un faccia a faccia tra il massmediologo Klaus Davi, Antonio Papalia, Tommaso Romeo e numerosi altri detenuti nel carcere di Padova. L’incontro era stato chiesto al massmediologo proprio dai detenuti calabresi colpiti dalle dichiarazioni del massmediologo, che hanno manifestato il desiderio alla dottoressa Ornella Favero, promotrice e direttrice della rivista Ristretti Orizzonti, di vederlo di persona. Ieri l’incontro è avvenuto.

Un confronto serrato sui temi caldi della criminalità ma anche sul ruolo dello Stato, sulle condizioni dei detenuti, sull’educazione, sulle tossicodipendenze. Alla presenza di psicologi, volontari e assistenti sociali il dialogo è stato sereno e costruttivo. La scena – ed era inevitabile – è stata dominata da due pesi massimi del crimine organizzato quali Antonio Papalia, fratello di Rocco, appartenente a uno dei casati più criminalmente blasonati, e Tommaso Romeo, secondo le accuse affiliato ai Serraino, entrambi ergastolani. Intenso anche lo scambio con due ragazzi di Rosarno come Biagio Vecchio e Giuliano Napoli, il primo condannato a 22 anni di carcere e il secondo all’ergastolo. Non sono mancati interventi di detenuti cosiddetti ‘comuni’. A coadiuvare il tutto, l’attivissima Ornella Favero. Klaus ha preannunciato un ritorno a Padova e un’iniziativa itinerante, Dap permettendo. “Mi piacerebbe coinvolgere anche Paolo Liguori, che tanto sta facendo per dare visibilità a questi temi”, ha commentato il noto massmediologo.

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