Risultati immagini per ANDREA NESI

Entra in vigore l'obbligo di utilizzare gli shopper compostabili a pagamento per l'acquisto di prodotti ortofrutticoli sfusi nei supermercati. Sembra che il prezzo medio dovrebbe attestarsi a 0,03 centesimi. Pur con un costo così esiguo oggi si è scatenata l'ira di molti, finita inevitabilmente sui social media.

E mentre chi è a favore di azioni strutturali in favore dell'ambiente spende il proprio tempo a cercare di far ragionare i più riottosi, risolve tutto il Ministero della Salute che pochi minuti fa fa una parziale retromarcia che ha dell'incredibile."Premesso che in Francia c'è già una legge approvata che vieta tutta la stoviglieria in plastica (produzione e vendita) a partire dal 2020, che anche in Italia noi stessi in AICS lavoriamo ad una PDL in tal direzione, e che quindi si tratta di una strada già delineata, dovremmo fermarci un attimo a riflettere sul nostro futuro e sul futuro dei nostri figli e parlare di numeri facili da comprendere prima di andare su tutte le furie". Così Andrea Nesi responsabile ambiente di AICS. "Anche ammesso che un utente utilizzi 10 sacchetti per 3 volte a settimana (un'enormità), il costo totale per 12 mesi sarebbe € 43 (10 sacchetti x 3 giorni a settimana x 4 settimane x 12mesi = 1440 sacchetti x 0,03 cent = 43 euro). Però il contributo in favore dell'ambiente sarà di 1440 sacchetti di plastica in meno. Noi pensiamo che sia giusto procedere in tal direzione" Continua Nesi. "Pochi minuti fa però, il ministero della salute rilancia con un comunicato che ha dell'assurdo. Potrete portare i sacchetti da casa ma devono essere compostabili e non utilizzati in precedenza, demandando al supermercato il controllo che i sacchetti siano appunto nuovi. Una vera assurdità che si ritorcerà contro chi l'ha messa in campo  pensando forse più al 4 marzo che non all'ambiente ad alla nostra salute. Speriamo vivamente che non depotenzino questa lodevole iniziativa smentendo il comunicato o che provveda il Ministero dell'Ambiente a mettere il punto su questa ridicola iniziativa" Conclude Nesi.