Consip

E’ “solo” la cassaforte di famiglia, oppure serviva anche ad alimentare i canali attraverso i quali il “Modello Romeo” oliava i suoi sponsor istituzionali e politici? La risposta i magistrati di Napoli la cercano attraverso le rogatorie avviate con l’Inghilterra, di fatto c’è che le indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di individuare in una banca d’affari di Londra ingenti risorse finanziarie ascrivibili alle attività italiane della Romeo Gestioni.

Provvidenziale, per gli investigatori, è stata una dettagliata “segnalazione di operazione sospetta” risalente al primo ottobre del 2015. Era stata stilata da Intesa Sanpaolo Private Banking e faceva riferimento a conti nella diretta disponibilità dell’ingegnere Alfredo Romeo. Acquisita la documentazione bancaria segnalata, la Guardia di Finanza scrive oggi: “La Romeo Partecipazioni Srl - intestataria del rapporto n. 100/1000/16063- in data 4/12/2015 ha dato disposizione di trasferire a favore della ROMEO LONDON LIMITED, sul conto corrente acceso di recente presso la Filiale Intesa Sanpaolo di Londra, l'importo di euro 108.725.955 corrispondenti a 78 milioni di sterline”.

Nella causale viene indicato un finanziamento soci alla controllata Romeo London Limited che a sua volta avrebbe usato tali somme per “un importante investimento immobiliare nel centro di Londra”. La cosa che pare non convinca è il fatto che tale società risultava costituita appena qualche giorno prima, esattamente il 20 novembre 2015. Nel merito i finanziari rilevano: “La provvista utilizzata è rappresentata da bonifici pervenuti sul conto della Romeo Partecipazioni Srl, nei giorni immediatamente precedenti alla data di disposizione del citato bonifico estero. In particolare, trattasi di giroconti disposti dalla stessa Romeo Partecipazioni a valere su rapporti incardinati presso altre banche (Intesa Sanpaolo Private Banking e Monte Paschi); da bonifici con causale "distribuzione dividendi" provenienti dalla Romeo Gestioni SpA, oltre che dalle consistenti liquidità presenti sui conti di entrambe le società e che troverebbero riscontro nei rispettivi bilanci aziendali”. E tuttavia il sospetto degli inquirenti è anche un altro: ci si troverebbe davanti ad una “Operatività non adeguatamente giustificata, caratterizzata dalla disposizione di un bonifico di importo rilevante a favore di società controllata estera di recente costituzione, la cui provvista viene costituita mediante trasferimento di fondi a valere sui conti di società collegate”.

Da qui muove l’inchiesta dei Pm napoletani, ed è il caso di ricordare che questo segmento dell’inchiesta è rimasto radicato nella competenza della Procura di Napoli. Roma, invece, seguita ad occuparsi delle riunioni tra l’ingegnere Romeo e Carlo Russo, l’uomo che avrebbe favorito l’incontro con Tiziano Renzi e che, insieme a quest’ultimo, avrebbe dovuto spingere il presidente di Consip, Marroni, a mettersi a disposizione della Romeo Gestioni. E Russo in questo senso rassicura Romeo: Marroni “è uno che non è che brilla di spirito d'iniziativa, di carisma… di di.. non ha neanche la leadership di dire "oh però voglio fa questo andiamo in questa direzione!". Su una cosa del genere che... comunque eh... insomma, è camminare sul filo di un rasoio”. E’, però, anche allineato, non si metterà contro specie “dopo che gli è stato detto….” si tratta solo di “blindarlo per bene”.

Romeo si sente rassicurato: “Allora io faccio un attimo mente locale… la settimana prossima ci vediamo, facciamo un punto… poi magari… ci mangiamo una cosa a Firenze… e ci organizziamo. Io credo che così sia…è la soluzione … più adeguata”. Ma, Romeo, su Marroni, insiste: “A LUI (Tiziano Renzi ndr) GLI DICA COME FARE PER… PER… GESTIRE QUEL SIGNORE!”; ed a questo punto RUSSO propone di incontrarlo insieme MARRONI: “LO VEDIAMO INSIEME.”, perché: “IL TRIANGOLO E' QUELLO INSOMMA”.

Il triangolo a cui fa riferimento il RUSSO fa capo a Tiziano RENZI, Luigi MARRONI ed al sottosegretario Luca LOTTI, storico braccio destro di Matteo RENZI e che ROMEO chiede se sia stato quello a creargli il problema per l’ultimo appalto di cui hanno già prima parlato: “IL TRIANGOLO E' QUELLO QUINDI CHI CI HA CREATO PROBLEMI A NOI?” ma RUSSO risponde in modo categorico che non si è trattato di nessuno dei tre ma probabilmente si è trattato di BONIFAZI Francesco, Tesoriere del PD (anche se questa parte a causa del fatto che i due abbassano sensibilmente il tono della voce è poco percepibile): “NOOO! NO NO NO! QUESTO ASSOLUTAMENTE NO. ALLORA SE..SE QUALCOSA E' STATO FATTO, E' STATO FATTO EH... inc. (BONIFAZI bisbiglia, ndr) QUESTO E' STATO E'!”… “SI! POI… INSOMMA..IO SO' PER CERTO CHE.. MH… NON.. CURLI' (fonetico, ndr) QUALCUN ALTRO CHE… SENZA FARE NOMI NE' COGNOMI PERCHE' SI E' AGGIUDICATO 3 LOTTI. inc. (dal fonetico "randa", ndr) CHE LI FINANZIA PESANTEMENTE! TUTTI… ALLA FINE…”