Cristiano De André interpreta sul palco un repertorio ricco di nuovi brani del padre che si affiancheranno a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009) e “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e ai suoi brani più celebri.

Cristiano De Andrè nasce a Genova, ed è figlio d'arte dove teatro e musica sono componenti quotidiane. A 11 anni si avvicina con successo alla chitarra, a 17 al violino, che studia per cinque anni al Conservatorio Paganini di Genova.  Nell' 82 arriva il primo singolo “Tempi Duri” insieme a Carlo Facchini, Marco Bisotto e Carlo Pimazzoni. Con il gruppo Cristiano accompagna il padre Fabrizio in alcuni suoi tour: come nel 1981 o nel 1984 nella tournée “Creuza de ma”. Nel 1985 Cristiano De André intraprende la carriera di cantante solista e partecipa al Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano “Bella più di me”, raccogliendo consensi di pubblico, arrivando al quarto posto e vincendo il Premio della Critica. Solo nel '93 ricalca il palcoscenico dell' Aristono questa vola nella categoria "Campioni". Presenta “Dietro la porta” un brano di notevole intensità lirica composto con Daniele Fossati, apprezzatissimo dal pubblico che gli assicura il secondo posto, il premio della Critica e il Premio Volare. Dopo gli smisurati successi che si sono susseguiti negli anni come: Sul confine,Scaramante, Cose che dimentico.Torna al Festival di Sanremo nel 2003 con il brano “Un giorno nuovo”, basato sul concetto della “comprensione” e ricco di echi etnici. Nel novembre 2001 esce  “Scaramante” intenso album, che vede la partecipazione di Mauro Pagani, di cui lo stesso Cristiano dice: «è un disco terapeutico con cui mi sono tolto i dolori di dosso. E’ un disco che segna il crocevia della mia vita». Il “De André canta De André” è un grande successo e colleziona numerosi sold out. Nascono l’album “De André canta De André” pubblicato nel 2009 e nel 2010 “De André canta De André – Vol. 2”, una nuova raccolta di brani del grande Fabrizio. Arriva il 2014 e partecipa al 64° Festival di Sanremo dove si aggiudica, con il brano “Invisibili” il Premio della Critica “Mia Martini” e del Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo.

l 29 aprile 2016 esce per Mondadori “La versione di C”, una autobiografia intensa in cui Cristiano De André ripercorre il suo passato in modo intimo e disincantato attraversando ricordi sofferti e teneri allo stesso tempo. Il mare, Genova e la Gallura, il rapporto con suo padre Fabrizio e la madre Enrica, il legame fortissimo con la musica, la nascita dei suoi figli. Lo scrivere come arma per scoprirsi e guardarsi come figlio prima e come padre poi alla ricerca di risposte precise per perdonare e per perdonarsi, per poter comprendere chi si è davvero.Il 13 maggio del 2016 esce in tutte le radio “Canzone per l’estate” (Universal Music), il nuovo singolo di Cristiano De André, reinterpretazione dello storico brano che Faber scrisse insieme a Francesco De Gregori e che inserì nell’album “Volume 8” del 1975. “Quando mio padre e Francesco De Gregori, nel 1974, scrissero questa canzone, contestarono apertamente un modo di vivere troppo convenzionale, tendente all’omologazione delle menti – racconta Cristiano De André – Allo stesso tempo manifestarono l’attrazione per un’anarchia intesa soprattutto come categoria dello spirito. In questo passaggio rivedo il disagio di mio padre, per diversi anni al confine delle due condizioni. Durò poco, fortunatamente, la sua identità libertaria vinse su tutto e lo guidò fino alla fine. Ciò che mi spinge a riproporre questo brano non è solo la volontà di estendere alle generazioni future i suoi insegnamenti, ma anche la convinzione che alcuni paradossi sociali non siano cambiati e che quindi valga la pena continuare a lottare“.