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Sabato 3 ottobre prende il via la V edizione di Carte in Dimora,  l'iniziativa promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane che vedrà  l'apertura a ingresso gratis di archivi e biblioteche private di tutta

Un epistolario di famiglia, i documenti legati all’opera e ai teatri, gli archivi custoditi nei palazzi storici. Sabato 3 ottobre la Campania apre le porte della propria memoria con la quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, l’iniziativa promossa dall’ADSI ETS (Associazione Dimore Storiche Italiane, Ente del Terzo Settore). Sono dodici le sedi indicate nel programma regionale, da Ascea a San Lorenzo Maggiore. L’ingresso è gratuito.

La manifestazione coinvolge in tutta Italia oltre 110 archivi e biblioteche storici. Accanto alle dimore partecipano musei e istituzioni che conservano raccolte documentarie. Il pubblico potrà conoscere carteggi, manoscritti, libri e testimonianze capaci di raccontare la vita delle famiglie, delle comunità e dei territori.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e da Anci, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria documentale italiana e si svolge in stretta sinergia con “Domenica di Carta”, la manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura che, domenica 4 ottobre, aprirà al pubblico gli Archivi di Stato e le Biblioteche pubbliche di tutta Italia.

LE APERTURE NEL CASERTANO

Quattro le tappe in provincia di Caserta. A Palazzo Lanza, a Capua, si visiterà l’archivio storico dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30. L’Archivio di Stato di Caserta, nella sede del Palazzo Reale, accompagnerà i visitatori tra i propri fondi documentari alle 10.00 e alle 12.00.

A Palazzo Paternò, in via San Carlo a Caserta, la mostra “Sette note dal baule” presenterà documenti legati all’opera e ai teatri dal Settecento a oggi dall’archivio-collezione privato di Mariano Delle Rose, per la prima volta consultabile. L’apertura è dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 20.30, con un convegno dedicato dalle 18.30. «Si potranno ammirare autografi, fotografie, accessori di scena, bozzetti di costumi e disegni di scenografie, locandine, lettere e biglietti di compositori e cantanti – spiega il curatore Aldo Antonio Cobianchi – dalla fine del Settecento ai giorni nostri, parte di una vastissima collezione comprendente oltre tremila foto (moltissime con dedica personale), da Caruso alla Callas, 500 documenti (di Spontini, Rossini, Mascagni ed altri), bozzetti di costumi (tra gli altri di Caramba), gioielli di scena (a esempio di Corbella per Aida), oltre a duemila cd, dvd e mille vinili circa di opere liriche».

A Santa Maria Capua Vetere il Centro Regionale di Incremento Ippico proporrà una visita di sublime rarità, con visite all’archivio storico, alle scuderie e al Museo delle Carrozze alle 10.00, alle 11.00 e alle 12.00. «Aprire le porte del Centro – dichiara la direttrice Agnese Rinaldi – significa offrire ai visitatori un’esperienza unica, che intreccia la memoria documentale all’eredità culturale e storica del nostro territorio. Attraverso il percorso guidato tra l’archivio storico, le scuderie e il Museo delle Carrozze, vogliamo mostrare come la conservazione della memoria storica sia fondamentale per ripercorrere la nascita e l’evoluzione delle razze autoctone campane e per l’individuazione di linee di sviluppo future».

DAL SANNIO ALL’IRPINIA

A Palazzo Mazzacca, a San Lorenzo Maggiore, la visita delle 15.30 comprenderà la presentazione della dimora e di una parte del suo archivio. A Candida, in provincia di Avellino, Tenute Casoli – Palazzo Iorio aprirà l’archivio del palazzo con una visita guidata alle 11.00.

IL PERCORSO NAPOLETANO

A Napoli il Conservatorio della Solitaria (Chiesa di Santa Caterina da Siena) ospiterà una visita guidata alle 10.30, con un unico turno per un massimo di 25 persone, una visita a dir poco sublime e suggestiva. Fondato nel 1589 per accogliere ed educare le orfane dei militari spagnoli di stanza a Napoli, l’ente conserva un Archivio storico che documenta oltre quattro secoli di storia istituzionale e delle cosiddette “figlie della Casa”. Riordinato e inventariato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, l’Archivio comprende 523 unità archivistiche, articolate nelle sezioni “Conservatorio” e “Conservatorio del Novecento”. È un gioiello che testimonia l’importanza della capitale napoletana in una delle sue sfaccettature più composite: la musica.

Il Museo Civico Gaetano Filangieri sarà visitabile liberamente, senza prenotazione, dalle 09.30 alle 18.30. A Palazzo Diomede Carafa, sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, le visite delle 9.30, 10.30 e 11.30 comprenderanno il piano nobile, il cortile e il Salone delle Feste.

Fuori dal capoluogo, Astapiana Villa Giusso a Vico Equense proporrà visite guidate agli archivi e al museo alle 10, alle 11 e alle 12. A Gragnano il Museo della Pasta Cuomo aprirà i propri spazi dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

LE CARTE DI FAMIGLIA NEL CILENTO

A Palazzo Ricci, ad Ascea, i visitatori potranno conoscere l’epistolario di famiglia, che conserva notizie su avvenimenti storici. Le visite, per piccoli gruppi, sono previste dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30.

L’IMPEGNO DELL’ADSI

«Un archivio non custodisce soltanto la storia di una famiglia: nelle sue carte si ritrovano il lavoro, le relazioni e i cambiamenti di un’intera comunità – dichiara l’architetto Nicola Tartaglione, presidente regionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – e aprire questi luoghi significa condividere un patrimonio che aiuta a comprendere i territori della Campania e a trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. “Carte in Dimora” richiama anche l’attenzione sull’impegno necessario per conservare documenti e biblioteche, studiarli e renderli accessibili».

Fondata nel 1977, l’Associazione Dimore Storiche Italiane è un ente senza fini di lucro che riunisce i titolari di dimore storiche in tutto il Paese. Conta circa 5.000 soci a livello nazionale e poco meno di trecento nelle cinque province campane. Promuove la tutela e la valorizzazione di immobili e raccolte di interesse storico e artistico, affinché possano essere trasmessi alle generazioni future.

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