Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa
Visite: 134

Mamma, ho la dislessia - BelvedereNews

La ventunesima edizione di “Capua Il Luogo della Lingua festival” si apre con una significativa novità: la presentazione del primo libro pubblicato direttamente dal festival, “Mamma ho la dislessia”, racconto autobiografico scritto dal diciannovenne Claudio Maria Damiano.

Il libro nasce dall’incontro tra Claudio Maria Damiano e Giuseppe Bellone, direttore artistico del festival. Da questo dialogo ha preso forma un percorso condiviso che ha portato alla realizzazione di un fumetto autobiografico, capace di raccontare con autenticità e immediatezza la storia personale dell’autore.

“Mamma ho la dislessia” è infatti un fumetto che attraversa difficoltà, diagnosi e trasformazioni, offrendo uno sguardo diretto e accessibile sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Un racconto che riesce a parlare soprattutto ai più giovani, trasformando un’esperienza complessa in uno strumento di consapevolezza e possibilità.

Claudio Maria Damiano è inoltre attivamente impegnato nella sensibilizzazione sul tema: attraverso la sua pagina Instagram “dislessia come amica”, condivide contenuti, esperienze e riflessioni, contribuendo a creare una comunità attenta e partecipe.

L’appuntamento inaugurale è in programma per sabato 2 maggio presso il Museo Campano di Capua. L’autore presenterà il suo libro dialogando con Daniele Mingione del collettivo giovanile “Siamo Noi”, nato intorno al Festival.

L’evento inaugurerà anche Il Maggio dei Libri e sarà l’occasione per presentare il programma completo della ventunesima edizione del Capua il Luogo della Lingua festival che si svolge sotto l’egida del Patto per la lettura del Comune di Capua – “Città che legge”, promosso dall’assessore alla Cultura Vincenzo Corcione, all’interno di un percorso che guarda alla candidatura della città a Capitale italiana del Libro entro il 2027. Determinante il partenariato della BCC Terra di Lavoro “San Vincenzo de’ Paoli” presieduta da Roberto Ricciardi.

Più che una semplice presentazione, l’incontro del 2 maggio sarà un momento di confronto reale, soprattutto con i più giovani. È proprio nel dialogo con le nuove generazioni che questa storia trova il suo significato più profondo: nella condivisione, nella capacità di riconoscersi e nel coraggio di raccontarsi.

Il festival continua così a crescere mettendo al centro proprio i giovani: non solo come pubblico, ma come protagonisti attivi, già coinvolti nella redazione giornalistica, nell’organizzazione e nella costruzione del programma. È qui che risiede il cuore più autentico del Capua il Luogo della Lingua festival: nell’ascolto, nella fiducia e nello spazio concreto dato alle nuove generazioni. Non uno sguardo rivolto al futuro, ma una scelta chiara sul presente, che prende forma ogni giorno attraverso le loro idee, la loro energia e la loro voce.

Autenticati