
di CLEMENTINA LEONE
Grandi pensatori come Leonardo da Vinci e Gandhi hanno evidenziato come la semplicità sia l'estremo limite dell'esperienza, la sofisticatezza suprema che ci avvicina alla vera essenza delle cose.
Il bravissimo Sal Da Vinci con la sua "Per sempre sì", brano che ha conquistato pubblico e giuria grazie a un mix di romanticismo, tradizione e autenticità, ha segnato un momento importante nella carriera dell’artista partenopeo che ha riportato al centro dell’Ariston la forza della canzone d’amore classica, capace di parlare a più generazioni. La tradizione ha battuto le novità proposte da Sayf e Ditonellapiaga. A sceglierlo il voto di tre giurie: Televoto, Sala Stampa, Radio. La serata finale dell’ultimo Sanremo di Carlo Conti, quella del passaggio di consegne a Stefano De Martino per il prossimo anno, è stata vista in media su Rai1, in termini di total audience, da 11 milioni 22mila telespettatori pari al 68.8% di share. «L’emozione è veramente indescrivibile, ho ancora addosso sulla mia pelle questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. È la vittoria di un popolo e la vittoria di tutti quelli che hanno perseverato nel seguire un sogno. Faccio questo mestiere da quando avevo 7 anni e l’ho continuato con perseveranza tra cadute e salite ripide. Non è stato facile ma è una vittoria di tutti quelli che vengono dal basso come me». Sal Da Vinci ha riassunto così la serata che gli ha cambiato la carriera perché una vittoria al Festival di Sanremo è come un tatuaggio sul cuore:"rimane per tutta la vita " . Inoltre, "Per sempre sì", da alcuni giudicata "semplice", ha un testo diretto e pieno di significato. Dietro questa canzone c'è un messaggio preciso: la promessa è una cosa seria, uno stile di vita. Promettere significa impegnarsi non solo pensando all'altra metà nel "giorno più bello", ma anche un progetto di vita. Certo, la canzone racconta una bella storia, di due persone che si promettono amore eterno. Non un amore tormentato, ma un amore bello. Ci innamoriamo tutti allo stesso modo, spinti da una luce più grande di noi, da un'esigenza fortissima di stare insieme, di condividere e comprendere.