×

Messaggio

Failed loading XML...

enzo2

IL MARE DELLA CAMPANIA, 18 VELE BLU, COME RICONOSCERLE?

I turisti cercano su internet le località "premiate" mentre gli operatori si affrettano ad inserire i logo sui portali, profili social e nei cartelloni degli eventi estivi. La Campania quest’anno ha avuto più riconoscimenti degli anni passati. Un premio per quelle amministrazioni virtuose che orientano le proprie politiche di marketing territoriale nella direzione di un turismo sostenibile, con la consapevolezza che in futuro sarà l’unica forma di turismo di qualità.

Ma Bandiera Blu e 5 Vele, cosa indicano realmente?

Bandiere Blu assegnate dal Fee (Foundation For Environmental Education, fondazione per l'educazione ambientale dell’Unione Europea) e le Vele Blu assegnate da Legambiente, sono due riconoscimenti diversi, che ogni anno, all’inizio della stagione estiva, vengono conferiti alle località balneari.

Per quanto concerne Bandiera blu, il suo obiettivo è promuovere nei Comuni rivieraschi un turismo sostenibile. L’assegnazione della Bandiera Blu avviene secondo procedure piuttosto stringenti, che seguono il protocollo Uni-En Iso 9001-2008.

Nello specifico i comuni, autocertificando il questionario, devono rispondere a 25 requisiti imperativi; fra i requisiti necessari, la commissione FEE non si limita a verificare solo la qualità delle acque di balneazione, ma controlla numerosi altri dati essenziali ad un ambiente eco-friendly: il grado di integrazione fra attività turistiche ed ambientali, i controlli periodici della qualità delle acque, le attività di educazione ambientale rivolte ai bagnanti, la mappa e informazioni sulla spiaggia e i servizi presenti, la gestione della raccolta differenziata, le misure di sicurezza per i bagnanti, le fonti di acqua potabile sulla spiaggia, l’accesso e i servizi per disabili fisici, la presenza di aree pedonali e piste ciclabili, l’efficienza del sistema di raccolta differenziata e di gestione delle acque fognarie, ecc.. Non vengono prese in considerazione località che non abbiano almeno l’80% dell’allaccio in fognatura delle acque reflue.

La fase di selezione è lunga e complessa. Il fascicolo inviato dal sindaco viene sottoposto ad una Commissione di Giuria in cui sono presenti rappresentanti di enti istituzionali quali Presidenza del Consiglio - Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, DECOS - Università della Tuscia, nonché da organismi privati, quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari SIB-Confcommercio e FIBA-Confesercenti.

Le analisi vanno avanti per 4 anni e solo al termine di questo periodo di tempo la Bandiera Blu viene assegnata (o tolta). La partecipazione dei Comuni al programma Bandiera Blu è gratuita, sia per quanto attiene la valutazione e la certificazione che per le visite di controllo che sono totalmente a carico della FEE. Una volta ottenuta la bandiera resta blu per un anno, per riaverla bisogna ogni anno rifare da capo l’intera procedura e allegare le foto che documentano di aver rispettato tutti i doveri dell’averla ottenuta.

In Campania si è passati dalle 15 spiagge del 2017 alle 18 di quest’anno con tre new entry: le spiagge di Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani. Le diciotto bandiere sono:

  1. Piano di Sorrento – Marina di Cassano
  2. Anacapri – Faro/Punta Carena, Gradola/Grotta Azzurra
  3. Sorrento – San Francesco, Riviera di Massa
  4. Massa Lubrense – Baia delle Sirene, Marina del Cantone, Marina di Puolo, Recommone
  5. Castellabate – Lago Tresino, Marina Piccola, Pozzillo/San Marco, Punta Inferno, Baia Ogliastro
  6. Ispani – Ortoconte/Capitello
  7. San Mauro Cilento – Mezzatorre
  8. Pisciotta – Ficaiola/Torraca/Gabella, Pietracciaio/Fosso della Marina/Marina Acquabianca
  9. Sapri – San Giorgio, Cammarelle
  10. Centola – Palinuro (Porto/Dune e Saline), Marinella
  11. Capaccio – Licinella, Varolato/La Laura/Casina D’Amato, Torre di Paestum/Foce Acqua dei Ranci
  12. Ascea – Piana di Velia, Torre del Telegrafo, Marina di Ascea
  13. Casal Velino – Dominella/Torre, Lungomare/Isola
  14. Positano – Spiaggia Grande, Spiaggia Arienzo, Spiaggia Fornillo
  15. Agropoli – Spiaggia Libera Porto, Lungomare San Marco, Torre San Marco, Trentova
  16. Vibonati – Santa Maria Le Piane, Torre Villammare, Oliveto
  17. Pollica – Acciaroli, Pioppi
  18. Montecorice – Baia Arena, Spiaggia Capitello, Spiaggia Agnone, San Nicola

Molti si domandano, ma perché Piano e non anche Meta, Sant’Agnello e Vico Equense? Semplice, perché la Bandiera Blu, non certifica lo stato dei mari, quello lo fanno le analisi dell’Arpac, ma tutta una serie di requisiti che non tutti i comuni sono provvisti. Il mare è il punto di partenza, non quello d'arrivo.

La seconda certificazione eco label è il programma “5 vele di Legambiente” che invece attesta con il numero di vele, soprattutto la purezza delle acque e delle spiaggie delle località, facendolo in maniera autonoma con le di Goletta verde, che incrocia, tutta una serie di dati estrapolati dagli archivi pubblici di Regioni e Comuni. Viene raccontato in territorio anche in termini di escursioni, immersioni, percorsi in bicicletta, luoghi che meritano una visita speciale, ecc... Il racconto delle località costiere è integrato con proposte e consigli per una vacanza verde, di sole e di mare ma anche, per chi vuole, di attività fisica. Sono territori vasti che possono contenere anche più comuni, una scelta dettata dal fatto che chi va in vacanza non si ferma al confine amministrativo, ma visita spesso un territorio più ampio optando per modalità di turismo itinerante. In Campania nel 2018 sono state premiate con 5 vele, il massimo riconoscimento, il comprensorio turistico Cilento Antico (con Pollica-Acciaroli e Pioppi, migliore località della regione, Castellabate, San Mauro Cilento e Montecorice) e la Costa del Mito (con il comune di Camerota in testa seguito da Centola-Palinuro e Pisciotta).

C’è un elemento che differenzia sostanzialmente l’iniziativa di Legambiente con Bandiera blu.

Mentre le bandiere blu premiano singolarmente i luoghi con l’acqua più pulita, l’efficienza di raccolta differenziata e sicurezza, l’accessibilità degli stabilimenti, la depurazione delle acque reflue e la presenza dei servizi turistici, per la Guida blu, invece, ogni spiaggia ha il suo giudizio in vele, similmente per le stelle degli hotel, premiando non solo la pulizia dell’acqua, ma anche la salvaguardia del patrimonio paesaggistico attraverso qualità della raccolta differenziata, della gestione delle risorse idriche, pedonalizzazione delle aree ed altro ancora.

18 bandiere blu e 5 vele. Sono pochi, molti? Probabilmente sono ancora pochi. Ma sono una ottima svolta nell’immagine della nostra regione, un premio alla sensibilità delle amministrazioni comunali nel tutelare i litorali posti sotto la propria amministrazione con la consapevolezza che un litorale pulito e riconosciuto come tale avrà delle ricadute importanti nel settore turistico.

Cosa scegliere allora? L’ideale forse sarebbe scegliere una località che abbia almeno tre, quattro vele su Guida blu e la Bandiera blu simbolo di un impegno consapevole per l’ambiente da parte dell’amministrazione locale.

Intanto la balneabilità delle zone costiere per la stagione balneare 2018 è stata definita ai sensi della nuova norma, con la delibera regionale n.779 del 12.12.2017. vedi mappa interattiva di ARPAC

*docente di marketing turistico e local development