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Milano, Firenze, Roma, Salerno, Bari, Trani ed Alberobello. Sono queste le sette città che dallo scorso 5 dicembre sono in agenda per il tour italiano di Peter Cincotti. E domani sera (giovedì 14 dicembre) il pianista e songwriter newyorkese di origini italiane sarà in concerto al Modo di Salerno per presentare la sua ultima fatica discografica “Long Way From Home”, il suo quinto album scritto, arrangiato e prodotto da lui stesso.

Cincotti sarà accompagnato da Lex Sadler al basso e sintetizzatori e da Joe Nero alla batteria. Il disco contiene 12 tracce in cui il musicista mescola con naturalezza pop, rock, blues e jazz, nel suo stile unico ed inconfondibile. E’ il suo album più personale fino ad oggi, e rispetto ai suoi precedenti lavori “Long Way From Home” incorpora un pianoforte più ritmico giocando con una piega pop. “Mai prima d’ora ho usato il pianoforte in questo modo. Alcuni anni fa ho iniziato ad avere delle idee per un album che portasse un pianoforte più attivo, più ritmico, nel paesaggio della musica moderna”, ha detto il cantautore. Molte canzoni di questo disco sono ispirate all’Italia come “Roman Skies” scritta mentre era in taxi e girava per le strade di Roma o “Palermo” ispirata da un sogno. Nato a New York ma dalle innegabili radici italiane, Cincotti ha passato gran parte della sua infanzia andando a scuola di giorno e suonando nei club di notte. Il leggendario produttore Phil Ramone era là una di quelle notti, e questa circostanza ha portato Ramone a produrre l’album di debutto di Cincotti che ha raggiunto la prima posizione nella classifica jazz Billboard, facendo dell’allora diciottenne Cincotti il più giovane a raggiungere questo risultato. Da allora, Peter si è esibito nelle venue più prestigiose del mondo, dalla Carnegie Hall a L’Olympia di Parigi, e ha collaborato con artisti di ogni genere e provenienza, da Andrea Bocelli a David Guetta. Immancabile anche quest’anno l’appuntamento con il cabaret. E così il 15 dicembre torna la comicità dei Villa per Bene, un classico per gli habitué del locale di via Bandiera. Il 18 dicembre al Modo si punta tutto sul Natale con il gospel del “The Voices of Victory”; il 20 dicembre ci sarà Johnny ‘O Neal, noto negli anni ‘80 come il pianista di Art Blakey, e come sideman di molti altri grandi artisti, oggi conferma di essere un artista a “tutto tondo”, un vero intrattenitore, capace di incantare sia suonando che cantando. Il 27 dicembre a salire sul palco del jazz club di via Bandiera sarà Giovanni Block, napoletano classe ’84 premio Tenco come migliore autore emergente. Il suo primo disco “Un Posto Ideale” è Premio Lunezia al valore letterario per il miglior album esordiente e secondo classificato alla Targa Tenco 2012 come miglior disco dell’anno. L’incasso della serata sarà devoluto alla mensa dei poveri San Francesco di Salerno. A chiudere il 2017, e precisamente il 28 dicembre, saranno i Foja: dal 5 dicembre è on line il loro nuovo singolo “Curaggio”.