servizio di ROBERTA D'AGOSTINO

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Corrado Ardone sarà dal 2 novembre nelle sale cinematografiche con il film “Felicissime condoglianze” (https://youtu.be/f0YfdxsRQHA), tratto dal libro di Tonino Scala, diretto da Claudio Insegno con Andrea Roncato, Sandra Milo, Ettore Massa, Enzo Salvi, Massimo Peluso, Antonio Fiorillo. L’attore e regista napoletano sarà uno dei protagonisti. “Ho trovato il titolo del libro e quindi del film geniale; come per tutte le mie cose ho accettato perché spinto dalla curiosità.

Credo che la curiosità porti alla conoscenza di cose nuove che sono sempre spunto per maturare nella vita come nel percorso artistico. Durante le riprese ho conosciuto persone splendide come Sandra Milo e Andrea Roncato due artisti dai quali c’è tanto da imparare soprattutto per la loro umiltà e professionalità”.

Nel film si racconta la storia, realmente accaduta, di due fratelli (Leo e Max, rispettivamente Corrado Ardone e Ettore Massa). Cresciuti senza genitori, a Vitulano paese della provincia campana, i due fratelli sono sulla bocca di tutti per un’iniziativa folle di Max: organizzare funerali come feste. Il trauma della morte dei genitori quando ancora erano bambini ha reso Max una persona apparentemente folle che tenta continuamente di sabotare i funerali del paese con iniziative che tendono a mandare su tutte le furie il prete del paese (Andra Roncato). A pagarne le conseguenze è Leo (Corrado Ardone) prossimo a un matrimonio di convenienza con la famiglia più in vista del paese. Leo sposerà la figlia del suo capo (Peppone De Rosa), avvocato spietato che proprio non ne vuole sapere di dare in sposa la figlia al fratello di un pazzo. Gli scontri tra i due fratelli si susseguono mantenendo sempre i toni della commedia, sostenendo un'unica intenzione. La morte non è un momento di fine, ma un motivo di allegra festa.

Ardone è impegnato anche al teatro Sannazaro nei panni di Papele in “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani per la regia di Lara Sansone. Papele è il ruolo che gli era già stato affidato in occasione di “Festa di Montevergine” e che era tanto caro all’autore, da chiamarlo con il vezzeggiativo del proprio nome, Raffaele. Papele non è solo uno scugnizzo, nell’intenzione dell’autore, Papele è lo sberleffo alle regole, alle istituzioni, è la libertà di chi vive la strada in maniera randagia. Papele è la pernacchia, il rifiuto, la satira pungente, l’attacco, rischioso per l’epoca, di quelle istituzioni che pavoneggiavano ricchezza e abbondanza, nascondendo invece le miserie che Viviani denunciava nei suoi testi.

Ardone, inoltre, firma e dirige il corto “Se mi uccidi… poi a chi picchi? Antonio & Lia” prodotto dalla Maxima film di Marzio Honorato che si fa promotore di una compagna per sensibilizzare le coscienze delle masse sul tema del femminicidio.