Risultati immagini per RAFFAELE GRIMALDI PIANISTA“An image of eternity” è il nuovo album di Raffaele Grimaldi e contiene 15 tracce per pianoforte solo composte fra il 1999 e il 2015. L’album è nato dalla necessità dell’autore di tornare a un linguaggio diretto e immediato senza però rinunciare alla complessità compositiva che ha caratterizzato le sue ultime produzioni di stampo avanguardistico. Il disco, intimista e autobiografico, risente delle influenze del pianismo di Keith Jarrett, Herbie Hancock e Brad Melhdau.

Nonostante la sua formazione accademica Raffaele Grimaldi ha sempre cercato di sperimentare vari linguaggi e stili musicali, anche apparentemente lontani fra loro ed estranei al suo universo artistico. Ma districarsi fra i vari generi è proprio la sua caratteristica principale è la chiave di volta della sua versatilità.
L’album è stato registrato e masterizzato da Julien Bassères presso gli Studios de Meudon alle porte di Parigi. Secondo le parole dello stesso Grimaldi questo lavoro discografico rappresenta più una incognita più che una risposta definitiva. Di seguito una breve descrizione dello stesso autore:
“La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell’eternità un niente, e del niente un’eternità.” (Blaise Pascal – Pensieri)
Mi piace pensare alla musica come qualcosa di eterno, come l’infinito viaggio delle nuvole o delle onde dell’oceano, come alla pura essenza delle cose che si rivela attraverso il ritmo dell’incessante scorrere dei giorni. La storia di questo album inizia molto tempo fa, intorno al 1999. Da allora ho lasciato che questi piccoli pezzi si sedimentassero sottotraccia, come rocce levigate dai fili d’acqua del tempo.
Ho voluto immaginare una raccolta che comprendesse brani che con tutte le loro debolezze raccontassero frammenti della mia esistenza.
Una sola traccia è frutto di una visione estemporanea, quindi completamente improvvisata in studio. All’ascoltatore il compito eventuale di immaginare quale. An image of eternity rappresenta una fase alternativa ma importante della mia produzione artistica e segna l’inizio di un nuovo viaggio, che come tutte le più ardue sfide non so dove mi porterà.