Per questo dobbiamo fare squadra, più diagnosi di cancro in fase precoce, pazienti curati a domicilio, decongestionamento degli ospedali e stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale nella gestione delle visite di controllo. I vantaggi delle reti oncologiche sono evidenti e si traducono nella possibilità per tutti di accedere alle cure migliori in modo uniforme sul territorio, in risparmi consistenti per il Sistema Sanitario Nazionale e un approccio multidisciplinare e multiprofessionale». Questo il commento di Sergio Canzanella, direttore pro-tempore dell’Associazione Italiana Direttori Generali in Sanità, a margine della presentazione del Progetto Salute in collaborazione con l’ASL Caserta e il comune di Casagiove. Canzanella spiega che «la rete si deve orientare anche verso la medicina generale nella programmazione del follow up, degli interventi riabilitativi e delle cure palliative, con un coinvolgimento dei distretti, dei Medici di Medicina Generale e delle associazioni dei pazienti. In Campania - continua Canzanella - dopo l’istituzione della rete oncologica, bisogna realizzare quella  regionale sulle cure palliative e quella sulle cure domiciliari, ma anche aprire gli Ospedali di Comunità Oncologici chesvolgono una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero». L’obiettivo è dunque quello di arrivare al modello dell’Ospedale di comunità oncologico, una struttura di 15 o al massimo 20 posti letto gestito da personale infermieristico, in cui l'assistenza medica è assicurata dai Medici di Medicina Generale e da medici delle Asl. L’accesso deve avvenire dal domicilio o dalle strutture residenziali su proposta del Medico di Medicina Generale, dai reparti oncologici o direttamente dai pronto soccorso. «Con l’apertura degli Ospedali di comunità oncologici in campania - conclude Canzanella – si potranno ridurre i ricoveri inappropriati con un risparmio di oltre 100milioni di euro l’anno, migliorando al tempo stesso la qualità di vita dei pazienti oncologici e dei familiari che in queste strutture si possono sentire tutelati anche dal Venerdì alla Domenica, senza ricorrere al ricovero in pronto soccorso».