La voglia di sperimentare e di mischiare canzoni, poesie e prosa in un’unica narrazione è stata il motore che ha spinto la creazione di una storia raccontata alternando brevi monologhi, poesie e brani musicali. Si dipana così la vicenda di un uomo alle prese con la fine del suo tempo, che non per forza vuol dire fine della vita, la morte. C’è un modo per restare vivi anche quando il corpo viene meno?  Forse il protagonista troverà la risposta a questo dilemma, confrontandosi con i suoi fantasmi e la sua coscienza. Un confronto che vedrà alternarsi momenti tragici ad altri più leggeri e divertenti. In scena con gli InternoZero ci saranno gli attori Rosaria Reale e Roberto Savastano.«Nell’ambiente musicale dell’underground partenopeo mi sembra manchi una proposta simile – afferma Gennaro Morra –. Quello che portiamo in scena non è un semplice contest live e nemmeno un musical, ma è il tentativo di raccontare una storia, cucendo tra loro le canzoni degli InternoZero intervallandole con brevi monologhi o con la poesia. Credo ne sia venuta fuori qualcosa di nuovo e interessante, un modo diverso di narrare una vicenda umana».«Non vedevamo l’ora di far conoscere questo progetto al pubblico, ma uno spettacolo del genere non puoi pensare di portarlo nel locale, dove le persone chiacchierano e sono distratte da cibo e bevande varie – confessa Gianluca Aiello, leader degli InternoZero e autore con Gennaro Morra dei monologhi dello spettacolo –. Per questo ringraziamo moltissimo gli organizzatori di “Napoli underground”, per averci inserito nel cartellone di questa bellissima rassegna, dandoci la possibilità di portare “Time” in un teatro».“Napoli underground”, infatti, è una rassegna musicale patrocinata dal Comune di Napoli e dall’Unicef, che nasce con l'obiettivo di aprire le porte dei teatri agli artisti campani che propongono progetti unici e interessanti. Gli organizzatori, Andrea Bonetti e Reika Hinch, cercano di premiare di anno in anno proposte sempre diverse tra loro, prediligendo artisti emergenti. La scelta della location è ricaduta sul teatro “Il Primo”, in quanto scenograficamente conserva le caratteristiche del tradizionale ambiente teatrale. La rassegna è autoprodotta e per ogni evento inserito in cartellone è previsto, come forma d’accoglienza del pubblico, un “aperiground” che anticiperà l’inizio degli spettacoli.