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Cgil provinciale a congresso Il saluto di Aldo Benfatto | Cronache  Maceratesi

Un'altra tragedia inaccettabile colpisce il nostro territorio, un'altra vita spezzata sulle strade, durante una giornata di lavoro che avrebbe dovuto concludersi con il ritorno a casa.


La morte di Paola Russo, dipendente a tempo determinato di Poste Italiane, in un incidente con lo scooter durante l'orario di lavoro, impone dolore, ma soprattutto impone verità. Perché non si può parlare di questa tragedia senza interrogarsi sulle condizioni nelle quali operano quotidianamente migliaia di lavoratrici e lavoratori del recapito postale e, in particolare, sui tanti Contratti a Tempo Determinato che continuano a garantire il funzionamento del servizio postale in condizioni di estrema precarietà.
«Di fronte a una tragedia come questa non possiamo limitarci al cordoglio. Dobbiamo avere il coraggio di porci domande scomode sulle condizioni materiali in cui si lavora oggi. La precarietà non è soltanto una forma contrattuale: è una condizione che spesso aumenta la fragilità delle persone, ne riduce il potere di rivendicazione e le espone maggiormente alle pressioni organizzative», dichiara Sonia Oliviero, segretaria generale della CGIL Caserta.
Da anni la CGIL e la SLC CGIL denunciano come il settore del recapito sia attraversato da processi di riorganizzazione che hanno determinato carichi di lavoro sempre più pesanti, organici insufficienti, estensione delle zone di recapito e una crescente difficoltà nel garantire condizioni di lavoro adeguate e sicure.

«I lavoratori e le lavoratrici del recapito svolgono un'attività complessa e usurante. Ogni giorno percorrono decine di chilometri sulle strade, affrontando traffico, condizioni climatiche avverse e responsabilità crescenti. Come organizzazione sindacale denunciamo da tempo che i carichi di lavoro e l'organizzazione del servizio necessitano di una profonda revisione, perché la sicurezza deve essere il primo parametro di valutazione di ogni scelta aziendale», afferma Francesco Natale, segretario generale della SLC CGIL Caserta.
La vicenda colpisce ancora di più perché riguarda una giovane lavoratrice precaria. Migliaia di CTD garantiscono ogni giorno servizi essenziali per Poste Italiane, vivendo però in una condizione di continua incertezza occupazionale.
«Da anni assistiamo a un utilizzo strutturale del lavoro a termine. Donne e uomini che garantiscono il servizio pubblico postale vengono spesso lasciati sospesi tra rinnovi e attese di stabilizzazione. Non è accettabile che un settore così strategico continui a poggiare su una condizione di precarietà diffusa. La stabilità del lavoro è anch'essa un elemento di sicurezza e dignità», aggiunge Natale.

Per CGIL e SLC Caserta è necessario che l'accertamento delle cause dell'incidente sia accompagnato da una riflessione più ampia sul modello organizzativo e sulle condizioni di lavoro.

«Ogni volta che una lavoratrice o un lavoratore perde la vita mentre svolge il proprio lavoro, è l'intera società a essere chiamata in causa. Non possiamo continuare a parlare di fatalità. Servono investimenti, prevenzione, formazione, organici adeguati e una lotta seria alla precarietà. La sicurezza non può essere un costo da comprimere né una responsabilità scaricata esclusivamente sui lavoratori», sottolinea Oliviero.

CGIL Caserta e SLC CGIL Caserta chiedono che venga fatta piena luce sulla dinamica dell'incidente e che siano accertate tutte le eventuali responsabilità, ma chiedono anche che questa tragedia non venga isolata dal contesto in cui è maturata.
La sicurezza sui luoghi di lavoro è una battaglia di civiltà che riguarda la qualità del lavoro e il diritto di ogni persona a tornare a casa dopo una giornata di lavoro, viva», concludono Sonia Oliviero e Francesco Natale.

La CGIL Caserta e la SLC CGIL Caserta esprimono il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia di Paola Russo e alle colleghe e ai colleghi e all'intera comunità, che oggi condividono un dolore immenso e inaccettabile.

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