Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa
Visite: 124

Visioni in Convitto” entra nel vivo tra cinema, laboratori e territorio -  Napoli Village - Quotidiano di Informazioni Online

Entra nel vivo il progetto “Visioni in Convitto”, il percorso di educazione al linguaggio cinematografico promosso dal Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni diretto dal preside Rocco Gervasio – in rete con l’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” l’Istituto Comprensivo “Luigi Settembrini”, e il Liceo Artistico “Don Gnocchi” (guidati, rispettivamente, dalle dirigenti scolastiche Ione Renga, Rosaria Prisco e Annamria Lettieri – e sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del Piano Nazionale di Educazione all’Immagine per le Scuole.

Dopo l’avvio delle attività formative il progetto sta coinvolgendo gli studenti attraverso i laboratori professionalizzanti ospitati nelle singole scuole – finalizzati alla realizzazione di una webserie che rilegge e riscrive, in chiave contemporanea, i primi quattro libri dell’Eneide – e pensati per accompagnare i ragazzi nella scoperta del cinema come strumento di riflessione culturale, sociale ed artistica.

I CINEFORUM TRA CINEMA, MUSICA, ARTE E ANIMAZIONE

Nel corso delle scorse settimane si sono svolti i cinque appuntamenti cinematografici che hanno trasformato in Convitto in uno spazio di confronto tra studenti e professionisti del mondo della cultura, dell’arte e della creatività contemporanea.

Gli studenti hanno assistito al film “Scusate se esisto!” (Italia, 2014) per la regia di Riccardo Milani, occasione per affrontare i temi della parità di genere, del lavoro e delle discriminazioni attraverso l’intervento di Anna Di Mauro, consigliera di parità supplente della Provincia di Caserta. Grande partecipazione anche per la proiezione di “Sing Street” (Irlanda, 2016) di John Carney, dedicata al rapporto tra adolescenza, musica e identità, con l’intervento del compositore, dj e producer Paky Di Maio. Il documentario “L’uomo che rubò Banksy” (Italia, 2018) di Marco Proserpio ha invece aperto un confronto sul valore sociale e politico dell’arte urbana grazie alla partecipazione dell’artista e designer Greg Palumbo. Spazio anche al cinema di animazione con “La città incantata” (Giappone, 2001) di Hayao Miyazaki, commentato dal fumettista Ettore Zampella, che ha guidato gli studenti nell’analisi dell’immaginario visivo e narrativo dell’animazione giapponese.

UNA RETE PER IL CINEMA

Oltre alle scuole maddalonesi, in un programma che unisce la provincia di Caserta a quella di Avellino, partecipano i ragazzi dell’I.I.S.S. “Luigi Vanvitelli” di Lioni, con le sedi del Liceo “Francesco De Sanctis”, dell’I.P.S.E.O.A. e dell’I.P.I.A.

Accanto alle scuole collaborano numerosi partner istituzionali, artistici e territoriali. Sly Production s.r.l. e Stigma s.r.l. accompagnano gli studenti nella scrittura, nella regia e nella realizzazione del prodotto audiovisivo finale, mentre l’Accademia di Belle Arti di Napoli supporta i laboratori di scenografia e costume. Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento cura invece il percorso dedicato alla colonna sonora, mentre l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, attraverso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, segue la formazione dei docenti sull’utilizzo didattico degli strumenti audiovisivi.

Fanno parte della rete anche l’Associazione “Anna Jervolino”, l’Orchestra da Camera di Caserta, il Centro Culturale d’Arte “Il Castello”, la Pro Loco “Casali del Carolino” aps, Asi Campania aps, l’Associazione Albero della Vita odv e l’Istituto di Psicologia e Psicoterapia Relazionale e Familiare (Isppref) di Napoli. A sostenere il progetto sono inoltre il Comune di Maddaloni e la Provincia di Caserta, impegnati nella promozione culturale dell’iniziativa sul territorio.

LA ROTTA DI ENEA

Il progetto, per il tema scelto, risponde all’invito lanciato alle scuole dall’associazione La Rotta di Enea – che si occupa della promozione culturale, storica e turistica del viaggio mitologico di Enea narrato nell’Eneide di Virgilio, mettendo in rete città, siti archeologici, istituzioni culturali e territori del Mediterraneo attraversati dal mito troiano – realizzato sul territorio provinciale con la collaborazione del Club per l’Unesco di Caserta.

«Proponiamo, ogni anno, agli studenti di rileggere e rielaborare l’Eneide – spiega Maria Teresa Moccia di Fraia, coordinatrice del comitato scientifico e referente pe le scuole de La Rotta di Enea – per, poi, raccogliere e condividere i materiali in occasione del festival Fire (Festival Internazionale Rotta di Enea) che realizziamo, ogni anno, a Pozzuoli. Il Convitto “Giordano Bruno” sta partecipando non solo con la realizzazione di questo progetto cinematografico ma anche con la realizzazione di un podcast che indaga e mette a confronto Enea, in quanto profugo, con una esperienza di migrazione contemporanea».

MADDALONI DIVENTA UN SET CINEMATOGRAFICO

Nelle prossime settimane il progetto entrerà nella sua fase più operativa con le riprese del cortometraggio, che interesseranno gli spazi storici del Convitto ma anche diversi luoghi della città di Maddaloni, destinati a diventare parte integrante della narrazione cinematografica costruita dagli studenti. L’opera finale sarà presentata pubblicamente al termine del percorso come restituzione collettiva di un’esperienza che sta trasformando il cinema in uno strumento di incontro tra scuola, territorio e giovani generazioni.

«“Visioni in Convitto” sta trasformando la scuola in uno spazio di creatività, confronto e partecipazione – dichiara Rocco Gervasio, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni – attraverso cineforum, laboratori ed incontri con professionisti del settore, gli studenti stanno vivendo un’esperienza concreta che unisce formazione, cultura e lavoro di squadra. La rilettura cinematografica dell’Eneide rappresenta un modo innovativo per avvicinare i giovani ai grandi classici, collegando il patrimonio culturale del passato ai linguaggi ed alle sensibilità del presente».

Autenticati