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Largo ai giovani e spazio, tanto, alle nuove leve: così tra i palcoscenici della 45esima edizione di “Settembre al Borgo” (Caserta) ce n’è uno “a chilometro zero”, che ospita la nuova generazione dei chitarristi campani, che avranno la possibilità di esibirsi e farsi conoscere dagli ospiti della rassegna in programma dal 2 al 6 settembre 2017: un’occasione importante, per farsi vedere e sentire, come mai era accaduto prima a Casertavecchia. 

Largo ai giovani e spazio, tanto, alle nuove leve: così tra i palcoscenici della 45esima edizione di “Settembre al Borgo” (Caserta) ce n’è uno “a chilometro zero”, che ospita la nuova generazione dei chitarristi campani, che avranno la possibilità di esibirsi e farsi conoscere dagli ospiti della rassegna in programma dal 2 al 6 settembre 2017: un’occasione importante, per farsi vedere e sentire, come mai era accaduto prima a Casertavecchia. 

Da quattro generazioni. Ad inaugurare la tradizione, che prosegue, ininterrotta, da oltre 200 anni fu il trisavolo Franco, classe 1882, prima cornetta nella Regia Marina Militare. Da allora molta molte note sono passate sulle corde dei Mantovanelli. “A nove anni avevo già la chitarra in mano – racconta Franco, quello di oggi, classe 1955 - La classica, però, e, poi, il mandolino, la mandola, e tutti gli strumenti a corda che meglio interpretano le sonorità partenopee”.
 
Perché è questa la musica che il maestro pratica da almeno quarant’anni, dopo essere passato attraverso i ritmi jazz, blues, rock come tanti ragazzi della sua generazione. Per i quali, però, la musica è stata solo una parentesi. Mantovanelli, invece, ne ha fatto una scelta di vita. Diplomato al liceo scientifico e poi anche ragioniere – “Per fare piacere a papà: tutti nella nostra famiglia sono ragionieri e musicisti”, spiega - dopo aver esercitato per qualche anno l’attività di commercialista, decise per la musica. “In quattro, io e i miei figli, conosciamo almeno mille canzoni napoletane, quelle del repertorio classico, ma anche quelle di nicchia note solo ai veri appassionati - dice il maestro - Un amore nato quando suonavo alla locanda Massa di Caserta. Fu Corrado Piccolo, titolare con la moglie Anna, dell’antico ristorante che mi iniziò a quel genere di musica”, racconta. E come Piccolo è stato pigmalione per Mantovanelli lui lo sarà per i circa quaranta musicisti che farà debuttare a Casertavecchia per i concerti brevi dei “palcoscenici a chilometro 0”.