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«Il festival fantasiologico - spiega il suo ideatore Massimo Gerardo Carrese, studioso di Storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione - è un momento di confronto e di ri-scoperta della fantasia, immaginazione e creatività intese come facoltà della mente, studiate cioè nella loro funzione indispensabile al nostro vivere quotidiano e non solo perché attività utili a evadere dalla realtà per creare situazioni inesistenti.»

 Carrese, professione fantasiologo e attivo da anni in ambito universitario, scolastico e sociale con i suoi incontri di fantasiologia, organizza dal 22 al 25 novembre alla Rocca dei Rettori di Benevento un evento unico che per questa seconda edizione fa tappa in città (il festival ha natura itinerante in Campania, l’anteprima fu presentata a Telese Terme e la prima edizione a Caiazzo). Dal matematico Furio Honsell al musicista Venovan, dall’esperto di letteratura per l’infanzia Livio Sossi allo scrittore Gianluca Caporaso, dalla chef stellata Rosanna Marziale all’architetto Beppe Finessi, dal performerPaolo Albani al fotografo Giovanni Izzo, all’archeologaRossana Di Poce fino all'inventore di giochi e giornalista Andrea Angiolino. Sono questi alcuni dei nomi (più un ospite a sorpresa, noto in tutto il mondo) che accompagneranno il pubblico del festival. La manifestazione quest’anno si apre al mattino alle scuole del territorio, con laboratori tenuti da Rossella Flagiello, Viviana Redavid e Cinzia Crisci della Libreria Che Storia di Caserta, e continua con gli incontri pomeridiani con il pubblico adulto. «Ho ideato questo festival - racconta il fantasiologo Carrese - per creare momenti di condivisione, di riflessione e di confronto con alunni, anche della scuola dell’infanzia, e il pubblico adulto per pensare con occhio scientifico, umanistico, ludico e artistico ai temi della fantasia, dell’immaginazione e della creatività che sono facoltà che molte volte sottovalutiamo, relegandole a soli momenti di ricreazione, di svago. Oggi le usiamo passivamente e i motivi di questo eccesso di passività saranno discussi durante il festival. Ci dimentichiamo, invece, che abbiamo un cervello pensante e che lo stupore può nascere osservando e pensando a cose semplici e ordinarie, non solo straordinarie. Perciò, anche la forma di sasso o la struttura geometrica di una pallina da basket o la parola “volume” possono riservare sorprese inaspettate. La fantasia, l’immaginazione e la creatività sono facoltà che appartengono a tutti noi, singolarmente, e questo vuol dire che ognuno di noi è diverso, cioè unico. Per essere uguale agli altri basta poco. Per essere unici ci vuole invece fatica e anche coraggio. Essere unici significa mostrarsi per quello che si è, non per come sono gli altri. La fantasia, come l’immaginazione e la creatività, ci chiede uno sforzo per scuoterci. La fantasia ci chiede di essere presenti, non assenti.» Gli ingressi sono gratuiti fino a esaurimento posti (70 sono i posti a sedere riservata alla sala degli incontri con gli ospiti). Ci saranno anche allestimenti sonori di Daniela Allocca e mostre del fotografo Giovanni Izzo, dei pittori Angelo Pescatore e Gennaro Angelino, dello scultore Mario Mascia e dell’illustratrice Resli Tale. L’evento è organizzato grazie al supporto di Gruppo D’Abbraccio e il Patrocinio della Provincia di Benevento. 

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