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Un isolamento fisico che sa di abbandono. Quando si sente dire che la politica è distante dai cittadini, che questi si sentono abbandonati dallo Stato, in territori come il nostro, che non sono di frontiera, significa sentirsi trascurati da chi gestisce la cosa pubblica che nega quei servizi pubblici primari, come sanità e viabilità.

Il Fortore da sempre protesta e si lagna di queste carenze, ma la popolazione sente che il suo peso specifico, rispetto alla rappresentatività nelle sedi istituzionali, è minima e pertanto si sente ignorata. Ecco perchè ieri mattina, partendo da Piazza Medaglia D’Oro di Montefalcone di Val Fortore, una folta rappresentanza di cittadini (circa duecento come si apprende dalle fonti), raccolti sotto la sigla   "Comitato Civico Viabilità Negata", si è portato sotto la sede della Prefettura, il Palazzo del Governo al Corso Garibaldi di Benevento.Un corteo variopinto che con striscioni e slogan ha provato a far sentire la sua voce. Su uno di questi si leggeva: "Noi del Fortore le teniamo rotte... non solo le strade", che la dice lunga sullo stato d'animo dei fortorini. Nei giorni scorsi il comitato ha persino consegnato al prefetto, Paola Galeone, un dossier fotografico che documenta lo stato di abbandono della manutenzione delle strade (oltre un centinaio di buche su un percorso di 18Km). Dopotutto qui non chiedono grandi opere, ma l'ordinario. La manutenzione delle strade provinciali e intercomunali. Infatti il Comitato spinge anche perchè sia trovata un'intesa tra i comuni che possa portare ad un piano unitario per la realizzazione della minima, necessaria manutenzione. Strade dissestate vuol dire non solo disagio, ma anche mancanza di sicurezza. Il tutto - fanno presente alcuni manifestanti - si traduce in un costante e inesorabile spopolamento dei comuni delle aree interne. Il Prefetto ha interessato del problema la Provincia di Benevento che ha obiettato la difficoltà a causa della mancanza di fondi adeguati per intervenire lungo tutto l'asse viario provinciale. Il Comitao, al momento, ha portato a casa la rassicurazione del Prefetto di sollecitare gli enti preposti affinche si dia una risposta adeguata alle sollecitazione della popolazione.

In prima fila, in un corteo che ha sfilato da Piazza Risorgimento, per raggiungere la Prefettura, il parroco di Montefalcone, don Annibale De Stasio. Ed i sindaci di  di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina  con i colleghi  Nicola De Vizio di San Giorgio la Molara e Olindo Vitale di Montefalcone oltre ai rappresentanti di San Bartolomeo in Galdo, Baselice, Reino e di altri comuni del Fortore.