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Il presidente della Comunità Montana del Fortore, nonché sindaco di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, ed il sindaco di Montefalcone di Val Fortore, Olindo Vitale, esprimono la più totale comprensione e condivisione per le proteste sollevate dal Comitato civico 'Viabilità Negata'.

“In questa battaglia – proseguono Spina e Vitale – siamo al fianco dei cittadini. Condividiamo le ragioni che sono alla base della mobilitazione popolare. D'altronde, lo avevamo ampiamente previsto e denunciato, già tempo fa, che la situazione poteva degenerare in “sommosse” dal basso, perché la gente è ormai stanca ed esasperata”.

“Già da qualche anno – ricordano il presidente Spina ed il sindaco Vitale – stiamo conducendo la nostra battaglia a livello istituzionale su questa problematica determinata dal disastro in cui versa tutta la viabilità provinciale del Fortore. Lo stato di emergenza in cui si trovano le infrastrutture viarie in questo territorio è stato da noi denunciato più volte alle istituzioni sovra-comunali, ci siamo rivolti al Prefetto e al Presidente della Provincia di Benevento, al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché ai diversi rappresentanti del mondo politico, alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali”.

Spina e Vitale ricordano che molti sono stati gli atti prodotti. E tra questi, la delibera sull'emergenza percorribilità delle strade provinciali che il Consiglio generale della Comunità Montana del Fortore ha adottato all'unanimità nel febbraio 2017.  Delibera alla quale seguiva il primo marzo 2017 una nota a firma del presidente Spina e dei sindaci dei territori della Comunità Montana con la quale si chiedeva ad enti ed autorità, ognuno per le proprie competenze, di “intraprendere, con la sollecitudine che il caso richiede, interventi tempestivi, radicali e risolutivi della intollerante situazione determinatasi, più volte segnalata e sollecitata e completamente disattesa ed ignorata”. Con la medesima nota, al Presidente della Regione si chiedeva un urgente ed improcrastinabile incontro, mentre al Prefetto si comunicava “lo stato di pre-agitazione del territorio della popolazione del Fortore, con conseguenti e non escluse rivolte sociali compromettenti l'ordine e la sicurezza pubblica”. Nuovamente a giugno 2017 il presidente Spina inoltrava richiesta al Prefetto per un incontro urgente, “considerato che sul territorio – scriveva – si stanno formando comitati spontanei di cittadini che protestano per la situazione della viabilità locale”.

Spina e Vitale rammentano poi la richiesta di una normativa in deroga per le zone alluvionate che attutisse gli aspetti burocratici e facilitasse gli interventi sulla viabilità.

“Purtroppo – concludono Spina e Vitale –, ci troviamo di fronte ad un ente, la Provincia, che in alcuni casi tarda a spendere fondi esistenti mentre in altri casi si giustifica adducendo le ben note vicende legate alle scelte legislative del Parlamento uscente, che prima ha deciso di sopprimere gli enti Province senza però eliminare le competenze e le funzioni e che poi non ha posto mano ad un riequilibrio economico-finanziario che le mettesse in grado di operare”.